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Mag

Uisp vela: Campionato Invernale del Golfo al Team Bonaventura

Bonaventura02Il Bonaventura vince il Campionato Invernale del Golfo vincendo tutte e otto le prove in calendario.Il Bonaventura Sailing Team arricchisce la propria bacheca con un altro trofeo: il Bénéteau 34.7  dell’armatore Gino Anastasia si è aggiudicato il Campionato Invernale del Golfo. Un successo su tutta la linea, visto che Bonaventura ha vinto tutte e otto le regate valide per il Campionato. L’ultimo tris si è registrato nella due giorni conclusiva della manifestazione. «Durante la prima giornata – esordisce Anastasia – abbiamo affrontato due regate, entrambe su una distanza di circa cinque miglia. La prima prova, al mattino, si è svolta con un vento di scirocco, da sud est, con intensità di circa sei-otto nodi. Grazie a una bella partenza abbiamo preso la testa del gruppo e l’abbiamo mantenuta boa dopo boa». Il risultato finale ha visto, alle spalle del Bonaventura, la seconda posizione di Alcatraz, il Mescal 31 di Giannantonio Di Giuseppe, seguito da Joshua, il Grand Soleil 34 di Giuseppe Gubbini. «Alcatraz migliora gara dopo gara – prosegue l’armatore di Bonaventura – e l’ha dimostrato anche nella seconda regata, che si è disputata su un percorso quasi identico al precedente. Lo scirocco era aumentato a 8-10 nodi, la partenza per noi è stata più difficile ma siamo riusciti a rimanere davanti alla prima boa, marcati a vista da Alcatraz». Il distacco finale sull’equipaggio di Di Giuseppe sarà di appena un minuto in tempo reale, che scende a una manciata di secondi in tempo compensato. «Per l’assenza di Nambawan, il Comet 41 di Mario Imperato, che ben si era comportato nelle prove precedenti, la lotta si è ridotta a poche imbarcazioni. Il terzo posto se lo è aggiudicato Joshua, mentre il quarto è andato a Filodonda, il Dufour 34 di Pilichi che non riesce a prendere il ritmo giusto, non certo a causa dell’equipaggio, di notevole valore, ma forse a causa di una barca non adeguatamente approntata». E dire che Anastasia non avrebbe dovuto partecipare alle prove della prima giornata. «Io e Mauro Astore siamo dovuti rientrare al Circeo poiché c’erano due assenti: Daniele Malinconico colpito da influenza, e Pierluigi Fornelli impegnato negli allenamenti con la nazionale italiana. Abbiamo regatato in sei: Alessandro Guratti a prua, Ugo Sasso all’albero, Carlo Lera alle tastiere, Andrea Scarpa alle scotte, Astore alla randa e io al timone». Un equipaggio ridotto, che perderà un altro uomo, Scarpa, nella seconda giornata di gare. «Nella notte si è alzato molto vento da sud, ha creato un’onda formata che ci ha dato molto fastidio. L’intensità dello scirocco è aumentata sino a 8-10 nodi, ma rimanendo costante ci ha semplificato le cose, avendo noi una barca più leggera». Dopo alcuni problemi in partenza con Aquerol – il Bavaria 42 di Minchella in gara nella classe Regata – che hanno attardato il Bonaventura, il Bénéteau 34.7 si è presentato avanti alla prima boa, rimanendoci fino alla fine con distacchi notevoli: oltre otto minuti reali su Alcatraz, di nuovo secondo davanti a Tityre, l’Hanse 370 di Franco Borsò, a Filodonda e a Corso Giobbe, il First 33.7 di Alessandro Valchera.

«Faccio i miei complimenti a Carlo Cacioppo per la posizione ottimale del campo di gara, così come al Comitato di regata, al Circolo organizzatore e a tutti i partecipanti. Il mio rammarico, però, sta nel constatare quanta poca attenzione sia stata posta nell’individuare la data delle prossime manifestazioni. Perché la qualità sia elevata, e ci possa essere sempre più gente al Circeo, non è possibile fissare la 100 Miglia del Medio Tirreno, la gara più caratteristica del nostro territorio, in contemporanea con un’altra regata storica come la Roma per 2-Roma per tutti, così come la Circeo-Sabaudia-Circeo si svolgerà lo stesso giorno del Trofeo Punta Stendardo a Gaeta, valido per la qualificazione ai Campionati Italiani. Infine, la Circeo-Ponza-Circeo va a cozzare con la Tre Golfi, altra manifestazione-simbolo nel sud Tirreno. Obbligare i team a scegliere l’una o l’altra regata significa abbassare il livello qualitativo e il valore delle manifestazioni. Una regata con 40-45 barche accresce la spettacolarità, l’intensità e la tensione agonistica. Sarebbe opportuno concentrare in un unico Campionato Invernale le manifestazioni del Circeo, di Gaeta e di Anzio, per ridare al nostro sport una dimensione di maggior spessore. Siccome, poi, la vela non è solo competizione, bisogna immaginare delle innovazioni per favorire la promozione del territorio: ad esempio, la 100 Miglia potrebbe partire a mezzanotte, affinché la parte principale della gara si svolga con la luce del giorno, permettendo di ammirare le bellezze del nostro mare».

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