25
Nov

MARADONA E PELE’! PELE’ E MARADONA! UN SALUTO AD UNO DEI DUE NUMERI UNO. UN ONORE AVERTI RACCONTATO ED INTERVISTATO.

Onorato di averlo intervistato ai tempi di TMC erano le mie prime apparizioni in tv. Partendo da quel ritiro di Lodrone, raccontai le gesta del grande squadrone. Con me, nella troupe televisiva, c’era una certa Eleonora Vallone! Successe il delirio quando Diego scoprì che ero amico di Andrea Carnevale…Grazie ai buoni uffici di Andrea, nel nostro albergo, consumò con lei un semplice caffè. Trascurammo il piccolo particolare che era l’albergo dove alloggiavano anche gli altri giornalisti. Involontariamente regalammo un primo titolo…

Il giorno dopo persino Repubblica uscì con con la prima pagina:”Elenora Vallone manda in tilt Maradona ed il ritiro del Napoli…”. Quando c’era lui faceva cronaca anche un semplice caffè!

In campo era una forza della natura, tecnica sopraffina, grande resistenza, velocità di pensiero e numeri da circo, mai vani, sempre finalizzati al meglio. 

Faceva la differenza! 

Poteva non allenarsi, poteva essere triste, poteva non essere in forma fisicamente, ma con Maradona in campo, il Napoli  partiva sempre in vantaggio.

Il destino volle che proprio il mio amico Andrea Carnevale firmò poi il goal di quel primo scudetto del Napoli di Maradona. Due giocatori, due amici con due storie famigliari simili. Capaci di cadere, ma di rialzarsi sempre. A distanza di anni, quelle due storie furono protagoniste del mio primo libro: “I Codici della Vittoria”, con primo attore proprio il suo amico del cuore Andrea Carnevale.

Un grande giocatore! Un uomo generoso spesso strumentalizzato…

Un uomo sempre combattuto tra il bene ed il male. La critica non si deve però dimenticare che quella fragilità era figlia di una storia difficile. Il riscatto di un ragazzo che partì dai quartieri più poveri di Buenos Aires. Era il quinto di dieci figli di una povera famiglia. Ribaltò il destino e coronò il sogno di diventare un numero uno della “pedata”.

Spesso sbagliò! Altre volte sposò cause onorevoli, ma noi oggi non entriamo nel merito…lo vogliamo semplicemente ricordare per la gioia di quelle giocate. Un regalo divino per Napoli e per la sua Argentina. Due mondi lontani ma vicini, uniti dalle gesta e dalla storia proprio di un certo Diego Armando Maradona. Un “umano” numero uno del calcio. Uno dei due numeri uno. Lui e Pelè! Pelè e lui e basta…

Ciao Diego!

Pierluigi Grande

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