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Il Panathlon festeggia lo sport

foto01Il Panathlon Latina ha festeggiato le società sportive del capoluogo. Il Panathlon Club di Latina ha voluto dedicare una serata ai festeggiamenti per le società sportive del capoluogo pontino che hanno ottenuto eccellenti risultati nei campionati appena conclusi. L’appuntamento ha preso spunto dalle parole scritte dal direttore del Settimanale di Latina, Pietro Antonelli, che in un suo articolo ha lodato i successi delle squadre latinensi come “esempio di programmazione e di risultati, segno evidente che questa città possiede ottime individualità sia manageriali che gestionali”.

Alla serata hanno preso parte i rappresentanti della Andreoli Top Volley Latina che ha conquistato le semifinali playoff scudetto e una storica qualificazione europea alla Coppa Cev, della Beancquista Latina Basket che ha raggiunto i playoff nella serie A dilettanti, della Latina Pallanuoto che dopo aver dovuto rinunciare alla serie A1 è attualmente in testa nel proprio girone di serie C, della Latina Calcio a 5 che ha centrato la promozione in serie A2, e delle due realtà cittadine del basket femminile: la Cestistica Latina Telefonia e la Mancinella Redimedica Bull Basket, protagoniste dei playoff nel campionato di serie B. Unici assenti, sicuramente giustificati, i dirigenti del Latina Calcio, reduci dal pareggio di Trieste che ha sancito la storica salvezza della formazione nerazzurra nel campionato di Prima Divisione, l’ex serie C1.

Il presidente della Top Volley, Gianrio Falivene, ha evidenziato come gran parte del merito per il risultato conseguito dalla sua squadra vada ascritto all’allenatore Silvano Prandi, che con la sua straordinaria esperienza ha saputo individuare giovani di talento capaci di rinforzare l’organico dei pontini. «Ora dovremo superare il problema Palazzetto – ha sottolineato Falivene – perché quello attuale non corrisponde alle norme richieste per la Coppa Cev. Raccogliamo la disponibilità delle istituzioni, speriamo di riuscire a portare l’Europa  a Latina».

Un risultato certamente inatteso alla vigilia della stagione. «Avevamo ipotizzato una riduzione del budget per il prossimo campionato – ha aggiunto il presidente – ma con la qualificazione in Cev abbiamo deciso di sostenere un ulteriore sforzo economico, confermando gli importi del 2011».

Dopo la rinuncia al titolo di serie A1, soddisfazioni anche per la Latina Pallanuoto. «Non riuscivamo più a sostenere l’impatto finanziario della serie A – ha ricordato il direttore sportivo Roberto De Gennaro – e quindi abbiamo scelto di ripartire dal basso, dedicandoci in particolare al settore giovanile. Una scelta felice, visto che siamo ai vertici della classifica, e abbiamo un vivaio di tutto rispetto con centinaia di ragazzi. Vogliamo portare i ragazzi a fare sport, questo è il nostro principale obiettivo».

Parole condivise anche da Massimiliano Di Maria e Novella Schiesaro, rispettivamente presidente e allenatrice della Bull Basket femminile. «I dirigenti che, come tutti noi, credono nello sport e ne promuovono la diffusione – ha affermato Di Maria – sono animati da lucida follia, perché siamo costretti a combattere con quotidiane difficoltà, ma abbiamo un sogno da coronare». E una nuova esperienza anche per la Schiesaro, più volte nazionale italiana e atleta olimpica ad Atlanta, all’esordio in panchina, per trasmettere la sua esperienza alle giovani atlete latinensi.

«Purtroppo sono sempre di meno coloro che si interessano allo sport locale – ha lamentato Lucio Benacquista, presidente della Latina Basket – sia in veste di dirigenti, sia come sponsor. Non possono essere sempre i volti storici a sostenere un impegno così gravoso».

A Benacquista ha fatto eco Gianluca La Starza, massimo dirigente della Latina Calcio a 5. «Noi abbiamo portato in terra pontina i più forti atleti e tecnici da tutto il mondo, ma viviamo continue difficoltà organizzative. C’è bisogno però di una maggiore sensibilità da parte della città – ha auspicato La Starza – visto che le presenze sugli spalti per le nostre partite superano le 1.500 unità».

Uno sprone è arrivato dallo storico presidente della Cestistica Latina, Giorgio Tasciotti. «Anche noi abbiamo puntato sugli “under” – ha puntualizzato – in maniera da garantirci il ricambio per le prossime stagioni. L’obiettivo più a breve termine, infatti, è quello di vincere un campionato nazionale giovanile».

Le conclusioni sono state affidate a Pietro Antonelli, che ha lodato l’inventiva e la passione dei dirigenti. «Quello che manca però, sono i grandi campioni di Latina. Una città come la nostra, dove si pratica sport a così alto livello, non può non avere atleti di vertice in tutte le discipline. Questa è la lacuna che dobbiamo colmare, e lo si può fare solo grazie ad allenatori capaci e preparati».

In conclusione di serata, la presidente del Panathlon Club Latina Sonia Tondo ha consegnato una targa ricordo a tutti gli intervenuti, e anche alla signora Dusolina Anna Rondoni, moglie di Roberto, dirigente simbolo della cavalcata della pallavolo dalle serie minori all’Europa, nonché uomo esemplare, che nel corso della sua pur breve vita ha incarnato i valori più alti e nobili dello sport.

 

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