Comitato Friuli Tomorrow: premio a Toni Capuozzo
UDINE – “In queste ore sarei dovuto partire per l’India per intervistare i nostri due marò ancora bloccati in quelle terre, ma sono stato bloccato. Lo stesso nostro ministro degli esteri ci ha chiesto di soprassedere. Mi da rabbia non poter andare, ma comprendo che, talvolta, un giornalista deve fermarsi”: è quanto ha detto Toni Capuozzo all’atto del ricevimento del premio assegnatogli dal Comitato Friul Tomorrow 2018 e consegnatogli a Udine dai coordinatori dello stesso Comitato, Daniele Damele e don Davide Larice, dalla segretaria, Monica Moranduzzo, che ha promosso l’evento, e Mauro Amoruso, revisore dei conti. Capuozzo ha, quindi, annunciato che “tornerò con <terra!> il 7 ottobre, ma da quest’anno su Retequattro. Dispiace il cambio di rete, ma sono soddisfatto per il mantenimento del budget” . A curare la trasmissione tv con Capuozzo ci sarà ancora Sandro Provvisionato.
Il vice-direttore del Tg5 ha, poi, detto di aver gradito molto il riconoscimento riservatogli dal Friul Tomorrow, specie per le motivazioni: “è un modello educativo altamente favorevole per i giovani per l’etica che caratterizza le sue attività giornalistiche, valore che diffonde costantemente nelle sue trasmissioni tv e nella società civile italiana”. Il noto giornalista Mediaset ha, quindi, ammesso che “torno volentieri in provincia di Udine, specie a Tarvisio in estate, per scrivere e trascorrere del tempo con gente genuina e di valore”.
Capuozzo, nato a Palmanova, giornalista dal ’79, ha seguito le guerre nell’ex-Jugoslavia e i conflitti in Somalia, Medio Oriente e Afghanistan. Ha messo in scena, con Mauro Corona e Luigi Maieron, “Tre uomini di parola”, uno spettacolo i cui proventi finanziano la costruzione di una casa-alloggio per il centro grandi ustionati di Herat. Sposato, ha due figli, e tra i tanti premi, nel 2002 ha vinto l’Hemingway e nel 2011 il Premio Giorgio Lago. Recentemente ha scritto per Mondadori “Le guerre spiegate ai ragazzi”.





