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Apr

Una vacanza in famiglia per le famiglie…“Forni di Sopra! Dolomiti in Tutti i Sensi…”.

“Forni di Sopra! Dolomiti in Tutti i Sensi…” E’ lo slogan che inizia queste righe! L’articolo è dedicato ad uno degli angoli più belli della nostra penisola. Lo slogan è stato coniato dall’amministrazione comunale in occasione della presentazione del progetto locale: “Rigenerazione Culturale e Sociale…”. Quando il mio lavoro di narratore si incontra con i “tesori tricolori” dipinti nella natura mozzafiato, che solo la bella Italia ci può regalare, riprendo anima e stimoli. Per me tornare a Forni è come immergermi in un ritiro spirituale, in cui ritrovare me stesso attraverso il tuffo in natura, condividendo momenti di genuina semplicità insieme agli amici friulani. Naturalmente e Rigorosamente in movimento… A questo “rifugio” sono legato anche dalle sane amicizie e dal ricordo di emozionanti momenti professionali. Con il Vice Sindaco Giancarlo Dose, coach storico del basket friulano, abbiamo condiviso quattro edizioni della rassegna televisiva: “Lo Sport Un Sorriso per la Vita…Oltre Barriere e Frontiere”. Forni di Sopra fu anche sede di una delle tappe della presentazione del libro “I Codici della Vittoria” a firma del sottoscritto e di Andrea Carnevale, dirigente storico dell’Udinese Calcio. E’ così che mi ritrovai in questo posto magico! Incastonata tra le vette delle Dolomiti Friulane dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO, vicino ad Udine e nel cuore del Friuli, Forni di Sopra è la meta ideale per una vacanza estiva o invernale dai sapori famigliari. “La nostra sfida è partire dalla forte identità e autenticità che ci caratterizzano. La storia, l’arte, i costumi e le produzioni di Forni di Sopra rappresenteranno la forza della rinnovazione e del rilancio del Borgo – dichiara il Sindaco Marco Lenna – lavoreremo su due diverse linee d’azione con l’obiettivo di trattenere le famiglie e farlo diventare un Borgo attrattivo per i giovani e per i potenziali nuovi abitanti. Proprio questa è la mission! Ripartire dalle nostre radici e lo faremo con una squadra di tecnici, che vedrà il pubblico ed il privato insieme per centrare gli obiettivi e trasformare la tipologia del turismo sul quale puntare”. Annuisce anche il Vice Sindaco Giancarlo Dose. Con loro mi ritrovo negli uffici del Comune in una splendida mattina di fine febbraio. Il sole illumina e colora il bianco delle nevi. Qualche attimo prima ero sulle piste di sci con il mio figliolino di 7 anni che grazie alla dedizione e alle competenze del maestro Fausto, anche lui fotograferà questi suoi primi giorni sugli sci nell’ album della sua vita. “Forni di Sopra è ideale per l’avviamento allo sci dei piccolini – conferma Giancarlo Dose – un comprensorio sciistico adatto alle famiglie”. Inizio chiedendo al Sindaco Marco Lenna: Quali saranno le linee guida per lo sviluppo? “Abbiamo ereditato nel 2019 un Comune fermo al palo da circa un quindicennio. Insieme al Vice Sindaco Dose e a tutto il mio team, abbiamo subito concertato i piani per uno sviluppo veloce del paese. Uno Borgo delle dolomiti friulane ‘Patrimonio dell’Unesco’ non può prescindere dall’essere all’avanguardia anche dal punto di vista del turismo sostenibile. Quindi abbiamo iniziato a lavorare sulle possibili fonti di energia rinnovabili. L’obiettivo è quello di svincolarci completamente dalle fonti di energia fossile e grazie al progetto di Green Energy Park stiamo puntando sullo sviluppo dell’idrogeno. L’intero piano permetterà di potenziare la trazione veicolare coinvolgendo anche Forni di Sotto, per poter regalare ai turisti un borgo sempre più a dimensioni umane”. Uno dei principali vantaggi per le famiglie quale sarà? “Puntiamo sempre più ad un turismo di qualità fatto di famiglie. Tra le tante opzioni, ci sarà il piacere di poter parcheggiare la macchina e fruire di un centro storico sicuro anche per i bambini. Le famiglie rappresentano una tipologia di turismo che può essere più facilmente fidelizzato e sarà fondamentale migliorare l’offerta dei servizi. Meno numeri prodotti dal turismo dei gruppi organizzati e più redditività grazie ad un turismo di qualità”. Quale sarà il segreto per riuscire a centrare l’obiettivo? “La nostra sfida sarà rompere l’apatia regnante negli ultimi anni e fare squadra tutti insieme per un impegno comune. Anche il privato dovrà fare la sua parte! Ognuno dovrebbe essere motivato a migliorare anche la propria casa privata. Oggi, in proposito, ci sono strumenti economici di aiuto. Basterebbe prendere esempio dai borghi del Trentino, dove anche tra privati c’è la sana competizione a fare la propria casa meglio del vicino”. Quali saranno i tempi per l’attuazione dei progetti di rilancio? Per centrare gli obiettivi siamo impegnati in attività che ci obbligano a fare un grande sforzo. Il segreto è attingere ai fondi pubblici e solo partecipando ai bandi si potrà accellerare… Stiamo partecipando a progetti europei importanti. Sono già pronti 7 milioni di euro per il potenziamento degli impinati sciistici. Riguarda anche la porzione di montagna che tocca quota 2150 metri. Ed è proprio quì, che la Regione ci ha motivati ad investire gran parte del “budget”, afferma il Sindaco Marco Lenna. Giancarlo Dose rafforza l’importanza di potenziare gli impianti sportivi invernali ed estivi. “Naturalmente specifico, come già presentato dal nostro Assessore al turismo Bini, in questi fondi stanziati tramite Promoturismo FVG, sono previsti anche degli interventi per potenziare gli impianti e le aree utilizzabili in estate. Sono stati avviati una serie di progetti per le offerte legate alle bike, alla sentieristica e ai percorsi tematici. Puntando al turismo delle famiglie, non si può prescindere dallo sport. Le statistiche confermano che la gran parte del turismo sportivo è legato alle famiglie. Il sogno è quello di risolvere le problematiche burocratiche per l’allargamento del campo di calcio e per il miglioramento delle strutture adiacenti. La piscina dovrà essere arricchita da un centro termale all’avanguardia e da una sala pesi utile per il potenziamento muscolare. Presto vorremmo ospitare anche i ritiri di calcio dei club professionistici. Abbiamo tutto per emergere e diventare come una piccola San Candido”. Per i progetti legati alla Forni “Green” avete avuto riscontri di importanti multinazionali? “Si! E’ stato un piacere aver iniziato un dialogo tecnico con l’italiana SLAM e la slovena PETROL – risponde a viva voce Lenna – con SLAM cureremo l’idea di puntare sull’idrogeno, sarà un progetto pilota con l’obiettivo, oltre all’’autosufficienza energetica, anche di produrre e commercializzare. Con PETROL cureremo il progetto di una piattaforma di colonnine auto di nuova generazione, universali e carica ultra veloci. Questo gruppo è già nell’era della terza generazione di colonnine”. La squadra “Forni Di Sopra” come reagisce a questi cambiamenti? ” Unita verso l’obiettivo del risultato – risponde il sindaco – con Rete Impresa abbiamo associato n° 54 Partite Iva operanti in tutti i settori: dal ricettivo, ai servizi e all’artigianato. Abbiamo una Proloco attiva, dobbiamo solo automotivarci e rompere l’apatia che ha caratterizzato gli ultimi anni…”. Il Vice Sindaco Dose mette l’accento ricordando che tra le linee guida del progetto del rilancio del Borgo c’è la rigenerazione dell’ex Albergo ‘Ancora’ e il tentativo di rimettere in moto altre strutture alberghiere che potrebbero rappresentare un buon investimento per operatori nazionali ed internazionali del mondo del turistico. Forni di Sopra punterà all’eccellenza! Poi accompagnato da un sorriso amichevole conclude: “Ti Aspettiamo per la quinta edizione della rassegna: ‘Lo Sport Un Sorriso per la Vita…Oltre Barriere e Frontiere’. Li saluto, riparto verso Roma… All’arrivo non resisto e gli invio un messaggio: “Come al solito è stato un momento piacevole quello passato nel “rifugio” di Forni. Un trascorso spensierato e in armonia con i miei intimi nella bella e calda atmosfera che mi regala la vostra storica ed orgogliosa comunità. Sono contento che mio figlio ricorderà per tutta la vita i suoi primi giorni di sci nell’oasi di Forni, con il maestro Fausto, con il giovane papà…e la splendida mamma. Il tutto colorato dalle fettuccine della nonna e le pietanze di Sara. Le serate con l’amico Giancarlo, sempre arricchite dai contenuti dello sport… Torno nelle nostre parti e mi sembra ancora di respirare gli odori e i profumi di quella natura quasi incontaminata. Sono le piacevoli e amplificate sensazioni che si provano quando ci si sente come a casa. Forse è anche quello spirito di accoglienza che può essere uguale in Friuli, come in Sicilia. La bellezza della nostra Italia! Tanto diversa e tanto uguale… Un saluto a Forni e agli amici fornesi”. Pierluigi Grande www.passionesport.tv
web@fornidisopra.it COSA PUOI TROVARE A FORNI DI SOPRA (UD) ATTIVITA’ Per gli amanti dello sport Forni di Sopra dispone di due campi da calcio, tennis, bocciodromo, pattinaggio a rotelle, pattinaggio su ghiccio, area giochi per bambini con giochi gonfiabili e pista gommoni, snow bike, e, al coperto, un centro piscina-palestra dotato di palestra polivalente adatta agli sport di squadra: calcetto, basket, pallavolo, tennis, bocce, palestra macchine, palestra di roccia ed il nuovo centro wellness completo di sauna finlandese, sauna infrarossi, bagno turco, docce per cromoterapia, sala massaggi, lettini solari, precorso Kneipp, vasca idromassaggio, laguna (vasca bassa per bambini) con gioco d’acqua e scivolo.
FORNI DI SOPRA D’INVERNO Piste innevate per lo sci di fondo, la discesa e lo snowboard sono solo un assaggio della ricca offerta del comprensorio di Forni di Sopra. Per i più piccoli il divertimento non manca: a loro completa disposizione un baby snow park e la scuola di sci per trascorrere piacevoli giornate sulla neve.
FORNI DI SOPRA D’ESTATE Alpinismo, escursionismo, mountain bike, e-mountain bike e nordic walking sono alcuni tra gli sport che è possibile svolgere nei mesi più caldi: il territorio infatti offre una vastissima gamma di itinerari. 907 metri di quota in una soleggiata conca nell’alta Valle del Tagliamento, Forni di Sopra si offre al turista come una vera Perla delle Alpi, riconoscimento conquistato nel 2006, ai piedi delle magnifiche vette delle Dolomiti Friulane. È il comune più occidentale della provincia di Udine, dove la vita degli abitanti, ancora legata ad antiche tradizioni, si sposa armoniosamente con un turismo sostenibile. Un territorio vario, all’interno del Parco naturale delle Dolomiti Friulane, che va dai ricchi ambienti naturali del fondovalle, passando per i boschi e i pascoli della media quota, fino alle cime più alte, tra pareti rocciose e creste affilate. Un territorio che ospita una flora e una fauna varia e ricca, da ammirare muovendosi lentamente sulla fitta rete di strade forestali e sentieri, perfettamente segnalati. Un attrezzato comprensorio sciistico consente di praticare lo sci alpino tanto ai principianti quanto ai più esperti, su un totale di 15 chilometri di piste con splendidi panorami che si spingono fino alle Tre Cime di Lavaredo. Senza tralasciare il fondo, con un anello di 13 chilometri (una parte illuminata di sera e con innevamento artificiale), lo scialpinismo e le numerose possibilità per escursioni con le ciaspole, all’interno di un comprensorio con elevati livelli di innevamento. Ma è forse d’estate che Forni di Sopra offre il meglio di sé: i rifugi e le baite sparsi su tutto il territorio sono piacevoli punti d’appoggio per le escursioni, dove gustare la ricca tradizione gastronomica locale e sostare ammirando il paesaggio. Un paradiso adatto anche agli amanti della mountain bike, con percorsi a loro dedicati sulle numerose stare sterrate e facili sentieri. Le Dolomiti Friulane sono lo sfondo perfetto per muoversi anche in famiglia, con piacevoli passeggiate tra boschi, pascoli e solitarie valli. Per non parlare, poi, dei trekking più impegnativi, anche di più giorni, dove chi ha gambe e fiato può cimentarsi su percorsi grandiosi in ambienti severi, collegando tra loro i rifugi dell’area. Non mancano inoltre le possibilità per praticare l’alpinismo, dalle falesie più basse adatte ai climber, fino ad ascensioni avventurose sulle cime del Pramaggiore, degli Spalti di Toro, del Cridola, del Bivera. E tornati in paese dopo una giornata all’aria aperta, si potrà vivere la calorosa accoglienza carnica grazie al sempre ricco calendario di iniziative che ogni anno anima Forni di Sopra e tutta l’alta Valle del Tagliamento. ORIGINI: Poco si sa delle origini più antiche di Forni, un’area probabilmente frequentata già in epoca preistorica da popolazioni nomadi, i Carno-Celti provenienti dalle pianure tra il Reno e il Danubio, mentre il dato certo è la presenza romana, attestata dal nome del villaggio capoluogo, Vico, che proviene dal latino vicus, oltre che dal ritrovamento di numerose monete risalenti a quel periodo. Caduto l’Impero romano, la vallata subisce le incursioni delle popolazioni barbare, tra cui un ruolo di primo piano svolgono i Longobardi. Un primo documento scritto che testimonia l’esistenza di un paese risale al 778, con la donazione del duca bavarese Tassilone di Forni e delle sue pertinenze all’abbazia di Sesto al Reghena. Nei quattro secoli successivi non si hanno notizie del villaggio, che probabilmente viveva di una magra economia legata all’agricoltura e all’allevamento, oltre che allo sfruttamento della risorsa forestale. Quasi sicuramente Forni passa poi, nel 967, sotto il controllo del Patriarca d’Aquileia Rodoaldo, ma per avere un altro documento ufficiale che attesti la presenza di un villaggio nell’alta Valle del Tagliamento, bisogna aspettare il 1224, quando viene fissato il confine tra Forni di Sotto e Claut. Lontano dalle rotte commerciali e di scarso interesse economico, la gestione del territorio veniva lasciata a feudatari e signorotti locali, obbligati soltanto a essere fedeli e pagare dei tributi al patriarca; per il resto, erano questi personaggi a decidere, per mezzo della figura del gastaldo, delle sorti degli abitanti, creando a volte non pochi malumori. Passano i secoli, la storia fa il suo corso, ma qui tutto sembra rimanere immutato, un angolo quasi dimenticato dove i signori locali controllano un territorio buono solo a ricevere qualche tributo, lasciando la poca popolazione a soffrire di fame, a morire di peste e malattie, a doversi arrangiare per sfamare la famiglia. È un periodo di cui si sa poco, secoli in cui la Carnia viene “scossa” solo dalle liti tra paesi vicini, dal cambio del signore locale, da questioni legate a dazi e possedimenti. Un guizzo di “notorietà” arriva solo nel XVI secolo, quando l’imperatore Massimiliano scende dalla Germania ed entra in conflitto con la Repubblica di Venezia, che aveva allora esteso il suo controllo su quasi tutta l’area del Friuli e del Veneto. È proprio uno dei signori di Forni, Girolamo Savorgnan, a opporsi con audacia all’invasore, sconfiggendolo in Cadore dopo aver valicato il Passo della Mauria in pieno inverno. In questa e nelle battaglie che seguirono, presero parte anche alcuni valorosi abitanti di Forno, tanto da essere lodati pubblicamente. Passata la guerra, e “sconfitta” la peste del 1511, la vita per gli abitanti di Forni riprende uguale, ossia duro lavoro, liti continue con i villaggi vicini, fame. È solo con l’inizio del XVII secolo che la vita inizia a migliorare, quando nascono le prime industrie l’agricoltura migliora e diventa più redditizia, nonostante alcune devastanti inondazioni. Caduta nel 1797 la Serenissima, il paese di Forni viene incorporato al Cadore dai francesi, che opprimo la popolazione con continui saccheggi e requisizioni, riportando gli abitanti a uno stato di grande povertà. Che per fortuna termina nel 1815 con l’annessione all’Impero austro-ungarico, che vede Forni rinconquistare una certa autonomia e ricostituirsi quel tessuto di agricoltori e piccola industria che era stato quasi annientato dal dominio francese. Dopo un cinquantennio di relativa calma, Forni e la Carnia tutta passano sotto il Regno d’Italia, migliorano le infrastrutture, e inizia una prima forma di frequentazione turistica. Sconvolta dagli eventi della Grande Guerra, con il fronte che passa a breve distanza sul confine con l’Austria, la Valle del Tagliamento viene invasa dalle truppe imperiali dopo Caporetto, vivendo quasi un anno di grande miseria. Passata quasi indenne dal secondo conflitto mondiale, Forni e gran parte della Carnia diventano territorio di azione della Resistenza dopo l’8 settembre, tanto che tra agosto e ottobre del 1944 viene proclamata la Repubblica partigiana della Carnia, la “zona libera” dal nazifascimo più estesa dell’Italia. Un’esperienza soffocata nel sangue dai tedeschi, ma indice di una popolazione fiera e determinata. Terminate le ostilità, la vita a Forni riprende con i ritmi di un tempo, con il turismo che torna ad affacciarsi su una vallata ancora incontaminata e dalla natura rigogliosa. Ma al contrario di altri luoghi sulle Alpi, qui lo sviluppo turistico non è immediato e caotico, ma si preferisce puntare sulla lentezza, sulla valorizzazione delle risorse e della cultura locale. Nel 1973 nascono i primi semi del futuro Parco naturale delle Dolomiti Friulane, che vedrà concretizzarsi l’area protetta nel 1990 con il Parco delle Prealpi Carniche, mentre l’istituzione ufficiale del Parco delle Dolomiti Friulane è del 1996. Un parco vissuto come un’opportunità, come fonte di reddito – economico, ma anche sociale – dagli abitanti dei paesi. Oggi Forni di Sopra e tutta l’alta Valle del Tagliamento si presentano con un territorio ricco di possibilità per un turismo attivo, dove tradizioni, natura, paesaggi e gastronomia si sposano in un felice connubio. Da vivere a passo lento.
DA VEDERE Centro visite del Parco naturale regionale delle Dolomiti Friulane – La vegetazione del Parco
via Vittorio Veneto 1
tel. 042787333
www.parcodolomitifriulane.it
info@parcodolomitifriulane.it

Pierluigi Grande

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