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Apr

Social&Aziende: “La Marini Impianti Industriali considerata un’eccellenza europea del mondo della tecnologia”.

Il comitato di redazione ha deliberato un progetto onorevole. Saranno dedicati alcuni scritti alle eccellenze aziendali della Regione Lazio.
Un successo celebrato oggi sul campo del lavoro produttivo, ha valenza tripla.
E’ un momento di grande difficoltà per qualsiasi tipologia di azienda di ogni settore d’appartenenza.
La nostra società è in piena evoluzione. Siamo entrati nel tunnel della seconda era digitale. Tutto si muove come su una linea ad altissima velocità. Cambiano le forme dei mercati, cambiano le forme del lavoro. L’alta tecnologia, in ogni settore, scandisce e cadenza i tempi.
La fotografia di oggi è il magico taxi. Si muove senza autista. Ti chiama, ti porta, ti aspetta e ti saluta con un caldo arrivederci e se non lo richiami, ti ricorderà di esserci con un dolce messaggino. L’esperimento lo stanno facendo nell’altra parte del mondo e presto arriverà anche da noi.
Le pagine che dedicheremo alle aziende a cinque stelle non hanno obiettivi commerciali, non sono spazi commissionati, non farebbe parte del nostro dna giornalistico. Non è stato stato difficile decidere il criterio di selezione. Le eccellenze che faranno parte di questa griglia dovranno corrispondere ai canoni scritti dalla nuova epoca industriale.
Navigando sul web, negli spazi attendibili, trovo un articolo a firma della Stock Exchang, onorevole gruppo editoriale londinese che mette la Marini Group di Cisterna di Latina, tra le prime cento aziende europee per rapporto qualità, crescita costante del fatturato e numero delle risorse umane impiegate. E’ un team impegnato nel difficile e delicato settore dell’ingegneria, nei campi di applicazione c’è anche il delicato settore della sicurezza ferroviaria.
Mi vengono dei “flash back” di alcuni incidenti ferroviari. Chiedo alla redazione di approfondire e verifichiamo che quasi sempre mancava qualche strumento di allarme predittivo. Continuiamo con le statistiche e scopriamo che l’Italia è tra le prime al mondo sulla sicurezza ferroviaria.
La Marini Group ha una storia interessante. Opera con successo da oltre vent’anni, progettando e realizzando impianti ad alta tecnologia. Comincia con la realizzazione di prodotti e sistemi per applicazioni ferroviarie e nel corso degli anni espande i propri obiettivi. Oggi è un’azienda leader in Europa per la produzione di sistemi elettronici e impianti di automazione, idonei per ambienti ferroviari, industriali, civili e militari. Applica i più moderni processi tecnologici e produttivi.
Mi incuriosiscono alcune dichiarazioni del suo leader Massimiliano Marini:“Prima di tutto ci mettiamo ogni giorno in gioco, esprimendo la nostra passione – riportava la dichiarazione – facciamo ricerca tecnologica e produzione. Adottiamo un sistema di interdipendenza,un gioco di squadra dove a vincere devono essere i valori. Nel cuore dell’azienda c’è il pieno coinvolgimento di tutte le figure aziendali. Teniamo molto al benessere del dipendente ed abbiamo un codice etico che è stato il primo passo verso il successo condiviso in squadra”.
Mi sorprendono i contenuti e decido di firmare personalmente l’articolo.
Provengo dalla cultura dello sport e la trovo una dichiarazione degna di un allenatore vincente…
Telefono e fisso un incontro. Arrivo curioso nella sede di Cisterna, fuori scorre l’acqua di una maestosa fontana dove, in un gioco di colori si rispecchiano le dirimpettaie ed imperiose rose rosse.
Mi riceve la preposta alla reception. L’ambiente è bello, armonioso, si respira un’aria di successo. Arredo minimalista, arioso, curato nei minimi particolari dove il grigio primeggia in un gioco di specchi e dove rimbalza orgoglioso il marchio. La macchia verde delle piante grasse lo colora leggermente. E’ un bel vedere, sembra un albergo a cinque stelle.
In attesa di essere ricevuto mi accomodo nel salotto degli ospiti. Giro lo sguardo e rimango attratto dai monitor che documentano i prodotti della Marini Impianti Industriali Group. Scorrono veloci le immagini ed arrivano “forti” i contenuti del codice etico. Mentre prendo appunti vengo chiamato, Massimo Marini mi viene incontro elegante e con passo deciso. Dopo i normali conviviali, come primo passaggio e con piglio orgoglioso, mi porta a visitare la struttura. Non manca nulla, sale riunioni, sala congressi, sala esposizione e produzione, dove un numeroso gruppo di operatori, in camici rigorsamente bianchi, lavorano silenziosi nelle loro postazioni.
Mentre Marini, mi fa da “cicerone” parla come un fiume in piena. Poi la storia di famiglia prende spazio in quei nitidi racconti e la sua voce perde forza per l’emozione. L’orgoglio di famiglia, il senso di appartenenza, la volontà di condividere un sogno, la forza di trasformarsi. L’accento cade sempre sull’importanza dei collaboratori e sulla “mission” storica, quella di fare bene le cose che meritano di essere fatte, nel rispetto di se stessi e del prossimo.
“ La storia è la nostra forza. Puntiamo sul gruppo di lavoro, sul rispetto delle competenze, sulle diversità e siamo un vero team. Il progresso è un motore inesauribile, raccogliamo le esigenze del cliente, per trasformarle in un prodotto, sfruttando il know how acquisito in anni di progettazione per il settore Industriale, Militare e Ferroviario anche in conformità alle norme di Sicurezza Europee Cenelec. Tra i nostri obiettivi– continua a viva voce Massimiliano Marini –c’è la ricerca tecnologica. Vorremmo valorizzare i nostri giovani, permettendogli di esprimersi a casa propria…”.
Colgo il momento e lo stimolo con domande dirette. Mi parli del rapporto con i clienti.
“Ai clienti dedichiamo il massimo delle attenzioni in ogni settore. L’emozione più grande è la loro fiducia in noi e nelle nostre idee. Colgo l’occasione per riservare una riflessione su RFI Reti Ferroviarie Italiane e su Leonardo. L’esperienza fatta con loro ci ha permesso di crescere”.
Ci parli dei vostri dipendenti.
“Sono i nostri collaboratori e non i nostri dipendenti. Sono formati per essere un valore aggiunto e per esprimersi in modo proattivo e non solo reattivo. Non devono dare solo risposte, ma proporre e proporsi rispetto alle loro competenze”.
I prossimo obiettivi aziendali quali sono?
“Crescere con l’obiettivo di continuare ad essere un punto di riferimento per tutto il nostro sistema: clienti, collaboratori diretti e fornitori”.
Termino con le domande e saliamo al primo piano dove troviamo il regno dell’Ingegnere Luciano Ariganello,considerato un “fuori serie” dell’ingegneria applicata al settore della sicurezza ferroviaria e che coordina il reparto della ricerca,
“La ricerca è una peculiarità della Marini Group – dichiara prontamente Ariganello – usiamo la tecnologia e la nostra passione per trasformare le idee dei nostri clienti in prodotti avanzati. Siamo un’azienda giovane che punta sulle persone per migliorarsi. Diamo l’opportunità ai nostri giovani talenti di misurarsi con tante sfide, nei diversi mondi della tecnica. Siamo convinti che non serve fuggire dall’Italia per sentirsi riconosciuti nelle capacità di crescere e far crescere”.
Consumiamo un buon caffè rigorosamente in piedi. Dovrò essere lesto nel prendere appunti, percepisco che sarà un incontro in movimento. Il tempo di sorseggiare e Massimiliano Marini continua sull’argomento:“In proposito, vi anticipo che abbiamo iniziato una collaborazione con l’Università di Cassino ed allargheremo il ‘progetto giovani’ alle migliori Università italiane. Bisogna ridare fiducia all’intero sistema. Alla nuova generazione, bisogna trasferire l’immagine del bicchiere mezzo pieno. Non sono d’accordo nel dire categoricamente, che non c’è lavoro in Italia. Diversamente, bisognerebbe divulgare tra i giovani i concetti dell’umiltà, dell’adattamento, della specializzazione e di fare le cose con passione”.
La mia visita alla Marini Impianti Industriali Group si conclude in sala esposizioni, dove sono esposti alcuni dei prodotti brevettati dalla stessa e già messi in campo con successo.
Tra le tante proposte, la mia curiosità cade su CGM ed MTR.
Il CGM è uno strumento utlizzato per il controllo delle rotaie giuntate e in caso di movimento anomalo tra le stesse, superato il valore di soglia prefissato, il sensore genera un’allarme.
L’MTR invece, monitora costantemente la temperatura delle rotaie e in caso di superamento soglie temperature, viene inviato un allarme predittivo.
La mia visita giunge al temine, vengo accompagnato verso l’uscita e l’ingegnere Massimiliano Marini nel salutarmi mi ricorda di mettere l’accento sui valori della Marini.
Esco pervaso da un senso di positivismo. Prendo la macchina e mentre dallo specchietto vedo l’imperiosa saetta di Zeus del marchio Marini allontanarsi sempre più, nella mia mente rimangono incisi quei concetti vincenti: “I valori etici sono alla base del successo ottenuto. Attenzione al rapporto con i propri collaboratori: valorizzazione dei talenti, autonomie delle competenze, interdipendenza, fiducia, motivazione e comunicazione. Spirito di squadra e integrità morale. Rispetto delle persone, formazione continua, crescita meritocratica e pari opportunità. Sviluppo e tutela dell’ambiente.
Attenzione al sociale. Migliorarsi per vincere accettando le sfide, convinti che si può perseguire il successo anche attravrso il business etico”.
Butto giù l’articolo e decido di chiuderlo con una delle riflessioni prese da uno di quei filmati.
“I grandi cambiamenti richiedono piccoli passi. Il nostro Codice Etico è stato il primo passo verso il successo…”.
La Marini Impianti Industriali Group è un’eccellenza a carattere internazionale della nostra regione. Una storia che conferma che il successo può essere sempre perseguito e raggiunto. Anche contro ogni evento, l’importante è perseguire un sogno!
Pierluigi Grande

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