
Centri&Sport: Il Centro Cinofilo Martinelli di Perugia è considerato tra i migliori in europa.
Continua il percorso della rubrica “centri dello sport”, che la nostra redazione dedica ai più onorevoli centri italiani. Oggi a disegnarci il gesto del movimento non saranno atleti umani, ma una specie considerata la migliore amica dell’uomo. Caratterizzato dallo spiccato valore della fedeltà… Siamo in Umbria nello storico centro di addestramento cinofilo Martinelli nato nel lontano 1995. Immerso in una verdissima valle che caratterizza uno degli scenari naturalistici da mozza fiato che questa affascinante terra regala. Sorge ai piedi di San Mariano, in uno dei luoghi più belli del territorio del Comune di Corciano. Borghetto medioevale dal grande fascino, a due passi da Perugia. E’ uno dei più attivi e creativi campi di addestramento cinofilo del territorio nazionale.
L’impianto si estende su 30.000 mq di verde intenso.
Quì il cane va all’asilo, a scuola, ed è impegnato in attività ludiche, didattiche e sociali. Studia per addestrarsi alla vita di tutti i giorni e alla vita sportiva.
I Centri Cinofili, impegnati nei percorsi di agility, sono regolarmente riconosciuti anche dagli enti di promozione sportiva. Quindi il miglior amico dell’uomo, oggi, puo’ considerarsi un vero atleta dello sport.
Mi fermo, mentre beato da quella natura sorseggio un caffè profumato da un gradevole aroma, arriva ad accogliermi Federica Martinelli. Una ragazza energica, dagli occhi lucenti, di forte e bella presenza che dimostra subito doti da buona comunicatrice.
Il racconto parte da quel brutto 27 luglio 2010. Si spense una luce, arrivò il buio. Gli eventi la misero davanti ad una scelta. Era l’ultimo giorno di papà Martino, scomparso prematuramente. Solo tre giorni prima, nella consueta festa di luglio, aveva riunito il suo mondo e dato appuntamento alla sua scuola per il ritorno dalle vacanze. Solo due giorni dopo, a sorpresa, regalò una festa non programmata. Meno gioisa, più triste. I suoi allievi, i suoi cani di sempre, i sui cento campioni dell’agility e della cinofilia italiana, lo ricevevano al suo campo e lo accompagnavano nell’ultimo viaggio. Quel giorno Federica decideva di abbandonare i suoi sogni per sposare con professionalità ed entusiasmo la passione del padre collaborando con mamma Gabriella ed il fratello Federico nel segno della memoria di un grande campione di vita.
“Il Centro Cinofilo Martinelli, è una squadra affiatata – dichiara emozionata Federica – portiamo avanti i valori e la filosofia d’impostazione di mio padre Martino. Siamo impegnati nel lavoro tradizionale, partendo dall’educazione di base, il cui obiettivo principale è l’insegnamento della comunicazione. Abbiamo inoltre servizi come l’asilo giornaliero, il cane, oggi, rappresenta un vero e proprio componente della famiglia. Spesso i proprietari hanno l’esigenza di lasciarlo in un centro organizzato. Da noi trovano il luogo giusto. Corsi per i disturbi comportamentali che permettono, sia al cane che al proprietario, attraverso un percorso di educazione dedicato,di migliorare la qualità di vita di entrambi nello specifico rapporto. Il percorso puppy class è invece una scuola dedicata ai cuccioli. Buona parte del carattere e del comportamento del cane adulto si costruisce nei primissimi mesi di vita, la madre lo abitua sin da subito all’autocontrollo, alla comunicazione, alla comprensione delle gerarchie. Dopo il distacco dalla madre il cucciolo deve acquisire altre conoscenze determinanti per lui e per il proprio padrone. Avrà un nuovo branco, la famiglia umana. Nel nostro centro il cucciolo ed il padrone sono guidati in questo percorso di crescita fondamentale per entrambi. Nel programma del nostro Centro ci sono anche i corsi di Sheepdog, aperti a tutti i cani di pastore su gregge e meticci. La storia ci ha visto e ci vede protagonisti nell’agility, il settore prettamente sportivo a cui mio padre teneva molto. Abbiamo avuto l’onore di preparare cani diventati poi campioni di livello nazionale ed internazionale. Offriamo inoltre altri servizi che ci caratterizzano a livello nazionale”.
Il mio sguardo è rapito dagli occhi di un husky, sta lavorando con una padrona appassionata, davanti al loro istruttore. Comprendo che l’obiettivo è l’obbedienza. E’ un piacere vederli comunicare con gesti e suoni. E’ veloce, indipendente, quasi anarchico, gioioso di seguirla, ma non sempre rispondente ai comandi. Lei si muove con energia, gli dà indicazioni con voce alta ed autorevole ed ogni volta che centra l’obiettivo del comando gli dona la magica caramella…
Interrompo l’appassionato monologo di Federica e a brucia pelo le chiedo: qual’èil primo comandamento per il padrone di un cane cucciolo?
“Quello di non sottomettersi all’animale e di far rispettare le regole. Come avviene per un bambino, anche il cane cucciolo ha bisogno di regole – risponde prontamente Federica aggiungendo – non prendere in considerazione la lezione che stai guardando. L’husky è un cane di difficile gestione, la padrona è alla sua prima esperienza. Ha iniziato con una delle razze più difficili”.
Come si sceglie un cucciolo?
“Ci sono diverse modalità, bisogna avere le idee chiare prima di prendere un cane, si dovrebbe verificare l’obiettivo di base, l’esperienza specifica del futuro padrone e tanti altri particolari. Il nostro Centro Cinofilo è specializzato nel dare la giusta consulenza a chi decide di intraprendere l’appassionante avventura di avere un cane.”.
E’ un animale con grandi potenzialità cognitive?
“Oltre ad essere il miglior amico a quattro zampe dell’uomo, possiamo confermare che è un animale dalla grande intelligenza congnitiva. Può esserci utile in molti settori della vita quotidiana. L’addestramento è determinante in questo. Penso all’utilità per i ciechi, alle attività nella pubblica sicurezza, come ad esempio nell’antidroga, alle attività di soccorso. Nel nostro centro addestriamo i cani da tartufo, per la ricerca delle persone scomparse e per la bonifica delle zone potenzialmente pericolose per la presenza di bocconi avvelenati. Il cane è veramente un animale dalle mille potenzialità, il segreto è aiutarlo ad esprimersi…”.
Mentre Federica risponde, la nostra attenzione viene calamitata da un urlo “No! Non mettere la mano”, un dolce bambino ci rallegra con le sue danze fatte di corse e capriole. Sembra una vera “danza alla vita”, voglioso di attrarre l’attenzione del cane, si era avvicinato alla rete dove si stava svolgendo una lezione.
Nasce spontanea la domanda: cosa consiglia ad un bimbo voglioso di accarezzare un cane?Federica Martinelli,mi guarda sorpresa, poi con voce ferma dichiara: “Di chiedere al padrone se può farlo. Non si deve avvicinare in assenza del padrone. Eventualmente di farsi annusare prima di accarezzarlo e di non farlo posteriormente”.
Tra i giovani bisognerebbe diffondere la giusta cultura cinofila.
“Stiamo programmando i campus per le scuole e realtivi progetti didattici su misura. Siamo fermamente convinti che diffondere tra i giovani le giuste pratiche del rapporto cane-padrone è strategico per tutti”.
Per la prevenzione sui bocconi avvelenati, considerato uno dei pericoli del momento avete corsi specifici?
“A riguardo abbiamo due percorsi diversi. Prepariamo i cani che possono essere utilizzati per bonificare le zone ed abbiamo corsi personalizzati di prevenzione. L’istruttore, a scelta del padrone e con giuste tecniche, inibisce totalmente l’animale a mangiare dal terreno o lo prepara ad una giusta discriminazione degli odori specifici”.
Si sta sviluppando la disciplina “Canicross” e il Centro Cinofilo Martinelli ne è protagonista. In cosa consiste?
“E’ una disciplina promossa dal Csen-Cinofilo in piena evoluzione, dove padrone e cane corrono insieme uniti da un apposito guinzaglio su percorsi campestri. Una corda elastica unisce la cintura dell’uomo all’imbragatura del cane. E’ nato in Europa per allenare fuori stagione la comunità dei mushing (slittino). E’ poi diventato sport diffuso soprattutto nel Regno Unito. E’ una bella avventura. Attraverso il movimento e la natura, cane e uomo scoprono le reciproche differenze ed affinità. Una sana esperienza che fortifica il rapporto tra i due. La stessa pratica può avvenire utilizzando bicilette, monopattini o altri strumenti di movimento. Il nostro centro organizza diverse giornate dedicate al Canicross”.
La mia visita giunge al termine. Federica mi accompagna verso l’uscita, mi invita ad uno dei prossimi eventi sportivi e si raccomanda di far passare il messaggio che il Centro Martinelli è rappresentato da una squadra di appassionati impegnata nella sfida di far vivere nel presente e nel futuro la mission di papà Martino. Un vero campione di vita.
Termino di scrivere l’articolo e decido di chiudere con un pensiero estratto da uno dei miei scritti. Dal libro I Codici della Vittoria,: “Ogni campione ha la propria rosa dei venti. Il difficile è trovarla, ma una volta trovata non c’è più obiettivo proibito…”.http://www.centrocinofilomartinelli.dog/
– mail: info@centromartinelli.dog mailto:info@centromartinelli.dog
Pierluigi Grande











