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PRESSO L’ISTITUTO SANTA MARIA DI ROMA IN SCENA“ LO SPORT UN SORRISO PER LA VITA…OLTRE BARRIERE E FRONTIERE”. TRATTO DAL LIBRO I CODICI DELLA VITTORIA PER TELETHON.

Mercoledì 26 aprile 2017 ore 10.30 Sport e solidarietà. Si parlerà di sport come linguaggio universale. “Sarà un evento attivo per i ragazzi dei Licei dell’Istituto Santa Maria. Ringraziamo il Rettore Piergiorgio Arsuffi, il Preside Don Gaetano ed i Professori che hanno aderito- dichiara Pierluigi Grande- è un onore poter mettere in campo il progetto anche in questo prestigioso Istituto”. Lo sport aprirà la pista alle parole del Ricercatore Telethon Prof. Antonio Musarò che spiegherà i valori e le attività della squadra della ricerca scientifica. Sarà una mattinata ricca di emozioni con una scaletta che prevede rappresentazioni ed ospiti di rilievo. Franco Ianich ex Bologna Calcio attuale dirigente di sport, e Fabrizio Malgari dirigente Coni, racconteranno le loro esperienze e i segreti di un buon dirigente soportivo. Il duo Luca Zavatti e Salvatore Iudica della Nazionale di Calcio Amputati, racconteranno la loro emozionante storia e dell’importanza dello sport per la vita…Il linguaggio sportivo è considerato tra le migliori forme d’espressione. La regia, sarà dettata dai contenuti del libro: “I Codici della Vittoria” del duo Pierluigi Grande e Andrea Carnevale per Telethon. La voce rimbombante di chi è caduto e si è rialzato grazie allo sport. Attraverso le combattute storie dei grandi personaggi dello sport, attraverso le parole, i comportamenti di chi deve vincere una partita, di chi deve sfidare e sfidarsi per il raggiungimento dell’obiettivo, si possono trovare i codici per vincere in ogni settore della vita. Tra “I codici della Vittoria”, c’è il sogno! E’ il sogno che sprigiona l’energia nascosta nell’io di ognuno di noi. E’ lo stesso sogno che permette la realizzazione delle migliori performance nello sport e nella vita. Come dice un passo del libro: ” Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata in base a come tratta soprattutto i meno fortunati e per quello che fa per loro”.
Ospiti sportivi:
Prof. Antonio Musaro’ (Ricercatore Telethon)
Fabrizio Malgari (Ex allenatore canottaggio Marina Militare, delegato CONI lt)
Franco Ianich (Ex Calciatore, tra le squadre con cui ha giocato Bologna e Lazio. Già Direttore Generale   di: Lazio, Napoli e Bari)
Luca Zavatti (Nazioanle Calcio Amputati)
Salvatore Iuduca ( Nazionale Calcio Amputati)
http://www.istitutosantamaria.com/ism/
ISTTITUTO SANTA MARIA DEI RELIGIOSI DEI RELIGIOSI MARIANISTI
Viale Manzoni, 5 – 00185 ROMA
IX distretto – Centro storico (Zona San Giovanni)

hone: +39 06 70033899
Fax: +39 06 70033713
Email: segreteria@istitutosantamaria.com

Prima infanzia, primaria, media e licei, compreso il nuovo Liceo sportivo.
Attività
Con la sua attività didattica ed educativa, l’Istituto partecipa all’organizzazione ed erogazione di un servizio di pubblico interesse concorrendo al progresso civile, morale e culturale con una sua specifica proposta.
La scuola offre un ambiente favorevole alla crescita integrale, umana e cristiana, della persona attraverso un servizio didattico di qualità in un clima umano sereno ed attento al processo di crescita di ciascun alunno. Favorisce uno stile relazionale di accoglienza, rispetto ed amicizia che faciliti l’integrazione e permetta a tutti il successo formativo, sia attraverso l’incentivazione del merito, sia attraverso il recupero di situazioni di svantaggio. Il rapporto scuola-famiglia, espresso nel “patto di corresponsabilità educativa”, diviene l’orizzonte quotidiano di crescita degli alunni ed il costante invito a sentirsi partecipi e coinvolti nell’opera educativa dei figli.

I fondatori dell’Istituto sono i Religiosi Marianisti sorti in Francia per opera di Giuseppe Chaminade. Nato in Francia nel 1761, verso il 1785 viene ordinato sacerdote.
Nel 1790 durante la Grande Rivoluzione non giura fedeltà alla Costituzione civile del clero. Celebra messe clandestine, approfitta ogni momento per rianimare la vita cristiana.
Nel febbraio 1801, riunisce a Bordeaux dieci giovani (studenti, artigiani, insegnanti). Insieme pregano, cantano, discutono di fede e morale, s’impegnano a diffondere il culto per l’Immacolata. Partendo da loro, padre Chaminade avvia il ripristino della fede in Francia. I laici ne diventano protagonisti. Non dà loro parole d’ordine solenni ma ne fa dei cristiani convinti e convincenti per come sono e come vivono. I dieci diventano presto centinaia. Aprono scuole, visitano i detenuti in carcere, prendono incarichi che lo Stato non riesce ad assolvere. Per il riscatto delle prostitute, fonda un sodalizio femminile con Charlotte de Lamourous.
Nel 1816 con Adele de Trenquelleon fonda le Figlie di Maria.
Nel 1817, dà inizio a una famiglia religiosa: la Società di Maria, formata da sacerdoti e laici, senza abito proprio. Si sviluppa l’attività scolastica, sempre con lo sguardo “rivolto in avanti”. Muore nel 1850.
Giovanni Paolo II nel 2000, proclamandolo Beato, dice: “Egli ricorda ai fedeli il loro dovere di escogitare continuamente nuove modalità per essere testimoni della fede”.

ORARI
Portineria | Centralino
dal lunedì al sabato: 07.00 – 19.40
Segreteria
dal lunedì al venerdì: 08.30 – 12.30
sabato: 08.30 – 12.00
Amministrazione | Cassa
dal lunedì al venerdì: 08.30 – 13.30
sabato: 08.30 – 12.00

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