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Apr

Editoriale di Pierluigi Grande.“Gasperini, Ranieri lotta da gladiatori…”

Il calcio bellezza Divina! Il fascino indistruttibile del mai domo “circo calcistico”. Un gol che accende l’anima, il sorriso di una vittoria che attraversa le generazioni, le lacrime di una sconfitta senza tempo.
Immagini immortali che viaggiano da da padre in figlio. La grande bellezza dell’imponderabile: due centimetri in più o in meno, il fischio di un arbitro o un malessere improvviso. Dettagli minimi capaci di riscrivere un risultato, una classifica, un’intera stagione. Il calcio, dell’attimo fuggente! Basta poco per trasformare montagne di denaro in polvere, o il fango in oro.
Il calcio: una magia autentica! Un mondo “pazzo”, ma irresistibile. l’Universo del tutto e del contrario di tutto. Si ride e si piange in pochi istanti. Eroi oggi e fantocci domani. Amici e nemici in un istante, come l’immagine di un bel contropiede. La squadra può nascere in un bar o nei piani alti di un grattacelo americano. Nel Circo del calcio è possibile tutto e il contrario di tutto.
Tutto è analizzabile, ma tutto è anche opinabile. Il “circo” dalle verità relative.
È proprio l’incertezza a renderlo così vivo, così palpitante. L’equilibrio nell’instabile, l’emozione dell’imprevedibile: è lì che si nasconde il suo segreto. Ed è lì che oggi prende forma anche il dibattito, acceso e inevitabile, tra Ranieri e Gasperini.
Sembrano due gladiatori dell’antica Roma. Presto si batteranno!
Il Gasp è rispettoso! Ha scelto l’arena del “Circo Massimo”, Ranieri accetta ma lo farà solo se è quella del Colosseo.
Gasperini dichiara che è un duello inevitabile, rispondendo indirettamente alle osservazioni di Ranieri.
«Io ho lasciato libera scelta per i giocatori che non conoscevo, ne ho indicati solo due importanti. Per me era determinante sin dall’inizio lavorare sugli attaccanti».
Intanto, da oltre 48 ore, la proprietà Friedkin resta in silenzio.
Saranno loro gli arbitri imparziali di quel duello.
Un silenzio pesante, che amplifica tensioni già evidenti a Trigoria e nei suoi dintorni. In un momento in cui servirebbe chiarezza sul caso Gasperini-Ranieri, il vuoto comunicativo si riempie di interpretazioni, supposizioni, letture divergenti. Una certezza, però, emerge: c’è stato un contatto diretto tra Roma e Houston per riportare fedelmente ogni parola pronunciata da Sir Claudio, alla vigilia della sfida contro il Pisa.
Un’uscita pubblica che ha sorpreso la proprietà nei tempi, più che nei contenuti. Perché, se è vero che il dialogo tra Ranieri e i Friedkin è costante, è altrettanto vero che condividere un pensiero in privato è cosa ben diversa dall’esporlo con tale durezza davanti alle telecamere.
E così, in pochi giorni, lo scenario sembra essersi ribaltato. Dopo la sconfitta contro l’Inter, la linea appariva tracciata: fiducia in Gasperini e rivoluzione di una rosa considerata da quinto o sesto posto. Poi, improvvise, le parole di Ranieri, dure, dirette, in risposta alle critiche del tecnico su giovani e mercato.
Sir Claudio ha già fatto intendere di essere pronto a farsi da parte. La frattura, ormai, appare netta: o lui o Gasperini. E mentre la proprietà texana continua a tacere, quel silenzio diventa assordante. Perché, a questo punto, basterebbe una sola dichiarazione per valere più di qualsiasi rivoluzione.
Deciderà la solita arena, quella dei gladiatori.
Pierluigi Grande