
CALCIO GIOVANILE: LA POLISPORTIVA CARSO SEMPRE TRA LE GRANDI…
L’agro pontino è sempre stato un bacino ricco di talenti sportivi, in particolare calcistici. I campioni che sono usciti dai settori giovanili e che hanno raggiunto le massime vette sono figli di quella bonifica. Terre fertili ed una casa per sempre…ai tanti emigrati dal nord e dal sud d’Italia. Proprio il mix magico e l’incrocio di quei geni, regalava campioni di livello: Federico Caputi, Vincenzino D’Amico, Alessandro Altobelli, Ubaldo Righetti, Mario Faccenda, Andrea Carnevale, Robero Policano, Roberto Simonetta, Massimo Sgro’, solo per citarne alcuni. Ancora oggi i grandi club mettono il nostro territorio sotto la lente d’ingrandimento dei propri osservatori. I settori giovanili hanno la grande responsabilità sociale di attrarre i ragazzi allo sport. Grazie al linguaggio ludico e gioioso dello sport, hanno l’onorevole compito di educare le nuove generazioni ai sacri valori della sfida sportiva, con l’obiettivo di creare tanti campioni nella vita e qualche campione di sport. Uno su mille ce la fa, ma tutti gli altri grazie alla disciplina del movimento e della competizione, avranno un vantaggio per sempre: gli strumenti dello sport…
Oggi abbiamo visitato uno dei settori giovanili di calcio tra i più rinomati della zona, gli amici della Polisportiva Carso dove gli amici Del Prete e Mattoccia sono parte del team dei sacri maestri.
C’è aria di grande soddisfazione il gruppo dei 2009 ha vinto meritatamente il trofeo “Pineta dei Liberti” disputato a San Lorenzo nei giorni 4/5/6 Gennaio. Ci raccontano che dopo un avvio a stento con la Lazio, i ragazzi pontini non si perdevano d’animo e grazie ad un gioco spumeggiante e corale riuscivano a capitalizzare vittorie su vittorie fino a raggiungere la finale che vincevano con caparbieta’ e netta bravura.
Chiediamo lumi sui comportamenti e sul rispetto delle regole. I dirigenti in coro ci sottolineano che come sempre il comportamento è stato esemplare sia in campo e soprattutto sugli spalti dove i genitori, composti ed educati, hanno incitato i ragazzi ad ogni giocata, applaudendo anche gli avversari.
È bello sentir raccontare che nel calcio di oggi, ogni tanto, giocatori e genitori vincono insieme la coppa del buon comportamento. È importante ricordare che non si può demandare, perché la prima educazione è doveroso compito di papà e mamma, sono gli allenatori della squadra più importante: la famiglia…
In bocca al lupo agli amici della Polisportiva Carso Calcio.











