17
Ott

Un progetto per rilanciare il Leone Alato del Latina…

Nuovi investitori e nuove idee sperando nel Comune di Latina come primo tifoso…

D’Apuzzo prende in mano il club: tra senso di appartenenza, responsabilità e una sfida che riguarda il futuro…

Ci sono momenti nella vita di una società sportiva in cui il cambiamento non rappresenta soltanto una questione di quote o di incarichi, ma diventa un passaggio importante per il futuro di un’intera comunità. È in questo clima che si apre la nuova fase del club, con D’Apuzzo pronto ad assumere la guida della società e ad affrontare sfide che richiedono lucidità, responsabilità e, soprattutto, unità d’intenti.

Dopo nove anni trascorsi nel ruolo di vicepresidente, D’Apuzzo diventa socio di maggioranza con il 52% delle quote, mentre l’ex presidente Antonio Terracciano scende al 48%, mantenendo una partecipazione nella società. Un cambiamento negli equilibri societari che segna l’inizio di un nuovo capitolo, nel quale le parole dovranno presto lasciare spazio ai fatti. Il tutto nel rispetto del difficile e buon lavoro sportivo svolto da Terracciano.

«Non sono un traghettatore», ha dichiarato il neopresidente durante la conferenza, chiarendo la volontà di non limitarsi a una gestione temporanea. Un messaggio che racconta l’intenzione di guardare oltre l’emergenza immediata, costruendo basi più solide per il futuro.

Non è mancato uno sguardo alla realtà sportiva che il club sta vivendo. Definire «un miracolo essere ancora in Serie C» significa riconoscere le difficoltà affrontate e il peso di una categoria che, per essere mantenuta, richiede sacrifici, organizzazione e risorse adeguate. Dietro ogni partita, ogni risultato e ogni stagione ci sono il lavoro di tante persone, le aspettative dei tifosi e il legame profondo con una maglia che rappresenta molto più di una semplice squadra.

La prima sfida, però, è soprattutto economica. La nuova gestione è chiamata ad affrontare un’esposizione che comunque è inferiore ai 500.000 euro pubblicizzati, tra scadenze fiscali e stipendi da saldare entro il 16 ottobre. Un impegno urgente, che mette la solidità finanziaria al centro delle priorità e che richiede decisioni tempestive per garantire continuità al progetto sportivo.

Accanto al risanamento dei conti, D’Apuzzo ha indicato un altro obiettivo fondamentale: ampliare la base societaria attraverso l’ingresso di nuovi soci. Una prospettiva che potrebbe consentire di distribuire le responsabilità, rafforzare le risorse disponibili e dare alla società una struttura più stabile. Perché, soprattutto nei momenti difficili, il futuro di un club non può poggiare soltanto sulle spalle di una persona, ma ha bisogno di una visione condivisa e di un sostegno concreto.

Adesso si apre una fase delicata, nella quale sarà importante trasformare le intenzioni in risultati tangibili. I tifosi, che continuano a seguire la squadra tra speranze e preoccupazioni, attendono segnali di stabilità e certezze per il domani. Non chiedono soltanto promesse, ma la possibilità di tornare a guardare avanti con fiducia.

Il percorso è impegnativo e le difficoltà non possono essere sottovalutate. Ma ogni ripartenza ha bisogno di un primo passo, di scelte chiare e della volontà di affrontare i problemi senza nasconderli.

D’Apuzzo ha scelto di presentarsi dichiarando di non voler essere una figura di passaggio. Ora sarà il tempo a raccontare la solidità del suo progetto. Nel frattempo, la speranza è che questo cambio societario possa rappresentare non soltanto una nuova gestione, ma l’inizio di una fase capace di restituire serenità, credibilità e prospettive a una società che ha bisogno del sostegno di tutti.
Perché salvaguardare un club significa proteggere la sua storia, il lavoro di chi ne fa parte e il sentimento di una tifoseria che, anche nei momenti più complicati, continua a riconoscersi nei colori della propria squadra.

Non va, comunque, trascurato che il Pres Terracciano ha fatto tanto e da solo, portando in alto comunque l’onore nero-azzurro…
Pierluigi Grande