
TENNIS UISP: IN CORSO I CAMPIONATI NAZIONALI GIOVANILI
Fino a sabato 29 giugno sull’Isola di Albarella (Ro) 150 ragazzi sperimentano il nuovo regolamento Uisp: partite più brevi e più qualità. Parla E. Palma
I Campionati nazionali giovanili di tennis Uisp sono in corso di svolgimento sull’isola di Albarella (Rovigo) e si concluderanno sabato 29 giugno. Una settimana dedicata al gioco, a migliorare la propria tecnica, ma soprattutto a condividere un’esperienza di socializzazione e crescita. “Stiamo trascorrendo una bella settimana – dice Erasmo Palma, responsabile Tennis Uisp – abbiamo 150 ragazzi dai 4 ai 18 anni, provenienti da regioni diverse. Le manifestazioni nazionali stanno andando molto bene, anche alla Coppitalia, che si è svolta dal 31 maggio al 2 giugno sempre ad Albarella, abbiamo avuto 300 persone (GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA). Sono ottimi segnali: il movimento è vivo e in crescita, questo vuol dire che stiamo lavorando nel modo giusto”. Giovedì 27 giugno alle 10 in programma un collegamento in diretta Facebook dalla pagina Uisp nazionale per seguire alcune fasi del torneo. Quali sono le novità di questa edizione dei Campionati giovanili? “Stiamo sperimentando un nuovo regolamento, che ci porta un po’ fuori dalle regole federali: abbiamo iniziato con la Coppitalia e proseguiremo la prova con i Campionati assoluti di Pugnochiuso ad agosto. Il nuovo regolamento prevede dei game che finiscono pari e assegnano il punto ad entrambi i giocatori, e il game perfetto, che lascia a zero punti l’avversario e vale di più per chi lo vince. Sono modifiche che vanno nella direzione di un gioco meno esasperato, dando vita ad incontri più brevi e con un minore impatto fisico. In questo modo ogni punto diventa importante e richiede maggiore attenzione: è necessario conoscere se stessi e saper utilizzare le energie nei momenti salienti. Con queste innovazioni diamo vita a tornei in cui probabilmente non vincono le stesse persone che vincerebbero con le regole normali. I riscontri dei giocatori sono positivi, dopo qualche naturale perplessità iniziale, la risposta è entusiasta, perché aumenta la qualità del gioco, riduce i tempi di gioco e attenua un po’ le differenze, valorizzando le caratteristiche di tutti”.
Fonte:http://www.uisp.it











