
Sociale&Politica: un piacevole incontro con Elisabetta Del Priore candidata alla Regione Lazio
Un piacevole incontro con Elisabetta Del Priore candidata alla Regiona Lazio con la lista civica “ Centro Solidale” per Zingaretti
Siamo nel pieno della sfida elettorale. Le votazioni capitano in un momento sociale determinante. L'Italia ha toccato un minimo storico preoccupante. E' importante espletare il diritto al voto con attenzione, scegliendo le persone e non i colori politici.
Stiamo a Pomezia per un evento sportivo. Da lontano ci arriva amplificata una voce femminile, ferma, rimbombante. Ci colpisce perchè è ricca della musica soave della verità. Sono suonanti le parole, entrano dritte nel cuore e sono accompagnate dal consenso di un caldo applauso.
“Il lavoro permette all'impresa ed al territorio di crescere. Vorrei rappresentare chi lavora e le famiglie. Vorrei dare il mio contributo sociale”.
Ci giriamo d'istinto e avvicinandoci scorgiamo il volto di quella donna che abbozza e accenna un timido ringraziamento. L'applauso è forte, interminabile, quasi imbarazzante per lei. Siamo attratti e in una frazione di secondo la memoria ci riporta indietro nel tempo. Suoni e immagini dei comizi del passato. Quelli dei politici dell'altra Repubblica. Di quelli che costruirono la Repubblica con il sudore della fatica ed il sangue della guerra. Quelli che seguivi beato, che parlavano chiaro il linguaggio della gente. Rosso, verde, nero, giallo o bianco, i colori non contavano. Vincevano le ideologie nel rispetto delle parti e delle persone. Erano quelli che non si insultavano tra loro, ma si combattevano le posizioni con lealtà e sano senso della sfida. Erano quelli capaci di mettersi da parte per il bene sociale. Ti lasciavano qualcosa dentro perchè a parlare era il loro cuore sui consigli delle loro coscienze.
La voce “vera” di Elisabetta Del Priore, ci attrae per tutto questo. Ha il sapore di un'altra generazione. Cittadina di Pomezia, candidata alla Regione Lazio con la lista civica: “Centro Sociale” per Zingaretti Governatore.
Ci avviciniamo mentre l'applauso si perde piano e lei riprende il discorso. “Sono candidata solo per una sfida personale. Vorrei riportare il mondo dell'impresa e del lavoro all'attenzione delle scrivanie che contano. L'ossatura produttiva italiana è, o meglio lo era, prevalentemente formata da medie, piccole e piccolissime attività di svariati settori che si gettarono nel lavoro con amore e passione. Quelle che malgrado la crisi di questi anni continuano a portare in alto la qualità del prodotto Italia, non dimenticando che è il lavoro a creare impresa. Erano i primi attori dei ruoli necessari al raggiungimento dell'obiettivo. Giocavano in squadra, condividevano gioie e sofferenze, accompagnati da una sparuta compagine di collaboratori. C'era ancora molta strada da fare. La crisi ci ha allontanato dall'obiettivo. Sono quì perchè sono preoccupata per i nostri figli. Abbiamo fatto tutto per loro – la voce di Elisabetta Del Priore improvvisamente perde forza. E' quasi tremante e dopo un aggiacciante silenzio riprende forza- in molte di queste strutture si è affacciata speranzosa la nuova generazione. Ai nostri figli avremmo voluto regalare le bellezze di un sogno. Ora dobbiamo non solo recuperare ma ripristinare i precedenti obiettivi”. Continua con piena forza. “Sono qui, la priorità è affiancare e sostenere le imprese per noi e per i nostri giovani che spesso sono obbligati ancor prima di iniziare. Una startup per loro, quasi probitivo per ostacoli burocratici ed amministrativi. Gli dobbiamo regalare la speranza di un futuro migliore e regalargli un sogno. Quello che fu il nostro motore. Il rilancio deve partire con loro per loro”
Elisabetta Del Priore candidata alla Regione Lazio con la lista civica “Centro Solidale” termina con un acuto: “Non vi chiedo il voto. Vi chiedo la promessa di non mollare, di continuare uniti in favore dell'impresa Italia e dei nostri figli. A noi regalarono l'opportunità di un sogno. Ai nostri giovani hanno rapito il loro. Vi chiedo solo la promessa di votare le persone, di non sprecare l'opportunità del voto per incidere sul presente e sul futuro. E se la pensate come me, sarei onorata di rappresentarvi”.
Termina il comizio. La gente circonda Elisabetta Del Priore. C'è chi le stringe la mano, chi le sussurra qualcosa, chi la invita ad un prossimo incontro. Tutti coinvolti dalla mission di “Centro Solidale”per Zingaretti. E' la conferma che le persone sono al di sopra della politica e che la politica è fatta di persone. Elisabetta Del Priore sarebbe una giusta scelta per il presente e il futuro dell'impresa e del lavoro all'insegna dei giovani. Per il bene di tutti e per la dignità del nostro paese a vincere dovranno essere le persone che ti entrano dritte nel cuore con le parole vere. Per una nuova politica, dalle sane coscienze…
Come dice un certo Hermann Hesse “noi pretendiamo che la vita debba avere un senso: ma la vita ha precisamente il senso che noi stessi siamo disposti ad attribuirle”.
Pierluigi Grande











