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Set

Lo Sport un sorriso per la vita…Oltre barriere e frontiere: il premio alla carriera è andato a Roberto Tofani coach dell’Anzio Waterpolis.

Presso il Boca Chica – Foceverde, Latina è andato in scena il settimo evento della rassegna dedicata ai valori dello sport.

Altro appuntamento le cui immagini rimarranno indelebili nel ostro album dei ricordi. A noi menestrelli, raccontatori di sport, piacciono i personaggi fuori dagli schemi…

Oggi il Premio televisivo alla carriera “Union Invictus” nel consueto appuntamento della  rassegna: “Lo Sport un sorriso per la vita…oltre barriere e frontiere”, è andato al coach “atipico” Roberto Tofani, allenatore vincente dell’Anzio Waterpolis. È stato ex giocatore ed allenatore della storica Latina Pallanuoto presieduta dal “Presidentissimo Francesco Damiani, con il quale Roberto, ha condiviso tante delle sfide della sua carriera, compreso l’ultima vittoria di Anzio.

Un grande giocatore, un bravissimo allenatore, un uomo dai grandi valori. Uno di quelli considerati “giusti” dai giocatori. Alle prime apparizioni, con la Latina Pallanuoto e in A1 con la Florentia, già aveva dimostrato tutto il suo valore. 

Il suo DG Massimo Baccini ha aperto l’evento ricordando la grande vittoria dell’ultimo campionato consacrata dal passaggio in A1.

“Roberto merita ogni lode! Da dirigente l’ho vissuto nel suo ruolo di allenatore. Un coach preparato e sempre pronto a migliorarsi. È stato un ottimo gestore del gruppo. Ha vinto grazie a quello spirito di squadra che è riuscito a cementare nel gruppo. È stato un campionato difficilissimo segnato dal COVID. Non si è dato per vinto, ha combattuto ed insieme ai suoi giocatori ha vinto contro ogni disagio”.

Roberto Tofani ha ricordato i momenti della sua carriera da giocatore, i grandi campioni con cui ha avuto l’onore di giocare e gli allenatori incontrati. Ha iniziato però dedicando un pensiero alla medaglia Olimpica di un atleta Paralimpico. 

“Ero alla guida della Florentia quando il COVID  prevalse su tutto. I toscani non potevano far fronte agli impegni ed io dovetti rifare I bagagli. In quel  momento difficile iniziai un percorso straordinario quello del master in ‘mental coach’. Ho avuto la grande soddisfazione di seguire la preparazione olimpica di  Simone Ciulli argento a Tokyo stile libero staffetta 4×100 alle Paraolimpiadi. Vederlo sul podio è stata una gioia immensa. Il rapporto con i diversamente abili mi ha arricchito. Hanno una forza di carattere e una voglia di riscatto incredibile. Lo sport per loro ha un valore immenso. Quest’anno affronterò la nuova sfida della A1 con l’Anzio, ci sono stati degli innesti, ma ripartiamo più forti di prima. Il gruppo storico sarà la base della ripartenza. I ragazzi hanno mostrato fin dal primo giorno grande disponibilità e voglia”.

Poi i ringraziamenti al Presidente Damiani, i sogni nel cassetto e le premiazioni finali. Nel finale il nostro Pierluigi Grande ha ricordato il percorso personale fatto da Roberto fuori dalla piscina.

Tofani nel 2004 volò ad Hanoi, in Vietnam, grazie ad una borsa di studio universitaria. Dopo la laurea in scienze politiche e un master in peace-keeping si trasferì nella “città tra i due fiumi” per viverci e svolgere il ruolo di corrispondente dal sud-est asiatico per diverse testate e siti web: lì ha conosciuto la compagna Alessandra ed è nata la piccola Iris. Dopo due anni il ritorno in Italia e alla pallanuoto, con l’avvio della carriera da allenatore.

Poi sono stati Ietti i contenuti della targa consegnata a Roberto Tofani da Davide Arimaldi a nome della redazione e del gruppo televisivo. 

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