24
Set

“Lo Sport un Sorriso per la Vita Oltre Barriere e Frontiere” alla memoria dei fratelli Luciano ed Italo Vassallo.

Successo del settimo evento della rassegna:”Lo Sport un Sorriso per la Vita Oltre Barriere e Frontiere”. L’evento messo in scena con la collaborazione attiva del Panathlon Club Latina è stato dedicato alla memoria dei fratelli Luciano ed Italo Vassallo, due campioni di calcio dell’Etiopia, nati ad Asmara (Eritrea) da padre italiano e madre eritrea nell’epoca del colonialismo. I due fratelli lottarono contro ogni disagio e contro ogni brutalitá per quella “Legge razziale” emanata dall’Italia, contro i bambini innocenti, nati dai rapporto misti dell’epoca. Piú precisamente a discapito dei bimbi definiti “meticci”, madre abissina e padre italico latino. “Ma tra i ragazzi di strada – racconterà poi Luciano nel suo libro– il colore della mia pelle era motivo di attrazione. Tutti volevano essere miei amici”. Un ricordo bello di quel difficile momento.
I fratelli Vassallo lottarono contro tutto e tutti trovando poi la giusta rivalsa sociale nello sport. Un giorno un dirigente di una squadra giovanile confesserà a Luciano:”Non è come giochi al pallone. No! Il problema è che sei un meticcio”. La prima squadra a dargli fiducia sarà poi la Stella Asmarina. Centrocampista dotato di un gran tiro da fuori e di senso del goal, nel 1956 Luciano Vassallo viene convocato per la prima volta nella nazionale etiope. Quella stessa nazionale che nel 1962, in tandem al fratello Italo, condurrà ad un trionfo clamoroso, inaspettato e mai più ripetutosi: la vittoria della Coppa d’Africa. Luciano solleva al cielo il trofeo con la fascia di capitano al braccio.
“Solo anni dopo si sarebbe scoperto che l’allora padrone del calcio etiope, il capo della Federazione, poco prima della semifinale di quella Coppa d’Africa aveva imposto all’allenatore di togliere a Vassallo la fascia da capitano. – Racconta Carmelo Giordano. – Non stava bene che l’eroe di quell’impresa fosse un meticcio dal cognome italiano. Lo stesso capo della Federazione aveva più volte fatto pressione su Luciano perché si decidesse ad africanizzare il suo cognome, naturalmente Invano. Saranno i suoi compagni di squadra ad imporsi perché la fascia da capitano gli resti legata al braccio. Uno stadio di trentamila spettatori uniti nel segno dei Vassallo”.
“È una storia epica! Noi del Panathlon abbiamo fatto la scelta di divulgare le gesta dei Vassallo. – Ha dichiarato Massimo Zichi durante l’evento.- È la storia difficile di due ragazzi che grazie allo sport sono riusciti nel riscatto sociale. In Asmara ed Addis Abeba, in quel prolungamento dell’Italia nel corno d’Africa, lo sport è stato un vero collante sociale. Ha unito Italiani, Eritrei ed Etiopici sotto un’unica inno quello dello sport”.
Della storia raccontata da Giordano, citiamo inoltre, in forma integrale la lettera aperta scritta in omaggio ai suoi idoli di sempre, in occasione della recente scomparsa di Luciano Vassallo. “Ero un bambino di sette anni quando, da Capitano della Nazionale Etiopica, ritiravi il trofeo della Terza Coppa D’Africa dalle mani dell’imperatore d’Etiopia. Ne avevo 13 nel ’68 alla sesta Coppa d’Africa . Feci “carte false” insieme a mio fratello Giovanni per convincere il nostro babbo a darci i soldi per le partite. Le vedemmo tutte, l’Etiopia non vinse, si classificò quarta in compenso gioimmo: quale miglior calciatore del torneo ti sei aggiudicato il titolo Stella d’Africa. Dopo quarant’anni da adulto ho avuto l’opportunità di conoscerti, frequentandoti ho potuto apprezzare lo spessore della tua persona , la tua forte determinazione qualità che ti hanno consentito di raggiungere i successi sportivi e superare le difficoltà della vita. Il mio ricordo va anche a Italo, tuo fratello più piccolo. Ci ha lasciato lo scorso anno, una bella persona eccellente calciatore anche lui insieme a te ha militato per molti anni nella Nazionale Etiopica. Anche lui vincitore della Terza Coppa d’Africa nel 62 dove, come te, è andato in goal nella finale. Voi due Luciano e Italo, figli di due culture, quella Italiana e quella Eritrea, avete portato in alto, con lo sport, il nome di tre Nazioni l’Eritrea, l’ Etiopia e l’Italia. Lo sport riesce ad abbattere ogni confine . Grazie Luciano e Italo Vassallo, per sempre nel nostro cuore”.
Durante la serata grazie al collegamento con Nadia Fenili, si sono ricordati alcuni dei personaggi italiani che ad Asmara ed Addis Abeba ebbero l’onore di giocare o di condividere momenti di sana amicizia con i Vassallo, tra cui il pontino Prof. Sciascia, professore storico di educazione fisica anche nelle scuole di Latina, Claudio e Piero Grande, Enrico Marenco e tanti altri italiani che hanno lasciato il segno in una terra lontana, ma vicina.
La Fenili ha ricordato inoltre le gesta del super sportivo marito Massimo Fenili:” Massimo era uno sportivo poliedrico, molto amico dei Vassallo. Il calcio in tandem al tennis da tavolo, gli regalò le più grosse soddisfazioni. Nel calcio giocò 392 partite in serie A, di cui 281 nell’Asmara, 89 nel Tele Sport Club e 22 nell’Asmara Sporting Club, con addirittura una breve parentesi in Italia nelle fila del Bologna (6 partite). Per ricordare alcuni degli ultimi calciatori italiani in Eritrea incontrati da Massimo: Sciascia, Pietrolini, De Luigi, Valenti, Semintendi, Luigino Stocco, Vassallo, Casagni. Dei Vassalli aveva grande stima. In Italia con i bowling continuò nella strada dello sport. Confermo che le attivitá sportive rappresentarono un mezzo d’unione. Ancora oggi il Pala Sport Asmara, costruito da Massimo, rappresenta una grande attrazione per i giovani”.
La storia che ci ha raccontato l’amico Carmelo Giordano del Panathlon Club Latina ha contenuti “forti”. Per il sottoscritto asmarino di nascita, è stato un piacere riportarla, qualche anno fa, anche in un capitolo del libro: “I Codici della Vittoria”.
All’evento hanno partecipato: Nadia Gigante, Massimo Zichi, Umberto Martone e Carmelo Giordano del Panathlon Club Latina, Piergiorgio Lombardi del gruppo Intesa San Paolo, i giornalisti Rino Sortino di Latina Flash e Davide Arimaldi della redazione di PassioneSport.tv.
Pierluigi Grande

Link utili Luciano Vassallo Asmara 15/8/1935 – Ostia 16/9/2022 www.ilgiorno.it/cronaca/morto-luciano-vassallo-1.8084381

it.m.wikipedia.org/wiki/Luciano_Vassallo


www.corriere.it/cronache/20_agosto_15/luciano-vassallo-gianni-rivera-etiope-poi-meccanico-ostia-raccontato-dall-inviato-de-l-equipe-144db27e-de84-11ea-9116-3222a39f46e4.s

Facebook Comments

Tag:

There are no comments yet

Why not be the first

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.