
LA LENTE D”INGRANDIMENTO: WIMBLEDON E WEMBLEY UN SOGNO.COMTRICOLORE!
Abbiamo festeggiato l’Italia di Mancini, ribattezzato dal nostro direttore Pierluigi Grande :” il maestro”. Si! Ha dimostrato di essere il maestro e abbiamo avuto l’onore di essere stati i primi a chiamarlo così, come del resto erano appellati anche i suoi due allenatore Boskov ed Eriksson, i due che in lui hanno lasciato il segno. Abbiamo festeggiato una giornata di sport in cui nei due stadi per eccellenza: Wimbledon e Wembley, tennis e calcio, sbandierava alto il tricolore… È stato bello tifare Matteo Berrettini che si è fatto onore contro un colosso…ed è stato bello vedere l’Italia del calcio vincere all’ultimo secondo.
A distanza di giorni ho voluto rivedere le due gare. È stata una festa nazionale, ma se così è stato, è perché dietro a tutto c’è stata: strategia, tecnica e sacrificio.
Due eventi che meritano anche l’attenzione tecnica.
Lente d’ingrandimento della super sfida di Wimbledon:
Matteo Berrettini arriva nell’Arena più importante e spettacolare del tennis mondiale colpendo da prima un palo e subito dopo una traversa senza fare gol. Se vogliamo utilizzare le parole del calcio. Quel gol arriverà! Sicuramente arriverà nella piena sua maturità, tra qualche anno. Ci ha fatto rivivere vecchie emozioni dei tempi di Panatta e Barazzutti. Matteo è un tennista ancora incompleto con ottime potenzialità per accorciare dal 7° ai primissimi posti…
Gestisce bene le difficoltà estreme, ma ancora non mantiene il ritmo dei colpi. È sicuro e sfrontato, come devono essere I campioni. È mancante ancora di quell’esperienza necessaria. Solitamente invece di chiudere il punto con semplicità sbaglia cercando il colpo più difficile. Difronte si è trovato un Alieno arrivato da Marte. Novak Jochovich è l’unico tennista al mondo ad aver raggiunto la ventesima vittoria consecutiva nell’ATP Mondiale, prendendo il testimone lasciato dal grande Federer, un”icona dello sport. Questa volta evitiamo la lente sulle statistiche. È stato bellissimo comunque. Grazie Matteo!.
A venti km l’Italia, dopo 53 anni, veniva eletta regina d’Europa. Su Mancini e la squadra scendiamo invece nei dettagli.
L’Inghilterra parte fortissima! Messa in campo a sorpresa dal CT Inglese Southgate con un modulo imprevisto da 5/2/3. Mentre L’Italia del CT Mancini si schiera con il classico 4/3/3. Due moduli diversi è il maestro dimostra, ancora una volta, ecletticità, sapienza ed umiltà.
Il possesso di palla nella prima frazione di gioco lo porta a casa L’Inghilterra con un 78% contro un 32%.
Gli Inglesi si portano in vantaggio improvvisamente nei primi minuti della partita e Kane, insieme al velocissimo e temibile Sterling, risulteranno poi I migliori degli inglesi. Due individualità eccelse. Un primo tempo con l’Italia in ombra.
La lente d’ingrandimento di una gara rivista a distanza di qualche giorno evidenzia, che il maestro ancora una volta ha vinto sul suo collega. Ha vinto per saper saper leggere i momenti e cambiare in corsa modulo, posizioni e uomini.
Il CT Azzurro infatti nella seconda frazione di gioco, stravolge tutto. Prende il comando del gioco e va vicino al goal. Poi perde Chiesa, il suo migliore uomo del momento, ma è un’Italia dove chi entra entra non depotenzia…
I numeri cambiano 4 tiri pericolosi in porta per l’Italia, 2 tiri solo per l’Inghilterra.
Possesso palla passa al 70% per l’Italia, che con calma e strategia manda a vuoto gli inglesi.
In questa fase i passaggi consecutivi a buon fine dell’Italia sono 170, contro i 58 degli inglesi.
Tiri nelli specchio 7 per l’Italia e 4 per l’Inghilterra.
Poi la lotteria dei rigori dove ha vinto Donnarumma, poi eletto il migliore dell’Europeo.
I migliori in campo dell’Italia tutti!
Dall’altra parte sicuramente Kane. Il pubblico Italiano va comunque premiato perché pur essendo in minoranza non hanno mai finito di crederci e di farsi sentire.
Metto il punto sulla mancata sportività degli inglesi. Appello il loro comportamento anti sportivo con la frase “Indecenza Inglese! Mai visto nello sport…”.
Forza Italia! Forza Berrettini!.
Davide Arimaldi
Redazione PassioneSport.tv
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