
il commento di Pasquale Di Mattia
PASQUALE DI MATTIA AI MICROFONI DI PASSIONE SPORT .TV.
Per gli appassionati della pallanuoto e per quanti volessero news ed approfondimenti la redazione di Passione Sport Tv, ha intervistato il giornalista di “Sabato è pallanuoto”, Pasquale Di Mattia. Una vera enciclopedia del settore. Abbiamo fatto un focus sui punti chiave dell’attuale campionato di A1 e ci ha esplicitato alcune riflessioni interessanti a riguardo questo sport in piena evoluzione. "Il Recco è di gran lunga la favorita del campionato. È detentrice dello scudetto dal 2006 ed ha un organico di qualità. – Dichiara Di Mattia-. Quest’anno la dirigenza ha operato in controtendenza, facendo rientrare alcuni prestiti e cedendo in via definitiva Pietro Figlioli allo Sport Management Verona e Dusko Pijetlovic alla Dinamo Mosca. Ciò nonostante il sodalizio bianco-celeste ha vinto tutti gli 11 incontri sin qui disputati. Alle spalle dei ligustici, Sport Management Verona e Brescia si contendono la seconda piazza. Lo Sport Management Verona è nato nel 1987 e sin dal suo primo anno di A1 (2014-15) si è sempre piazzato fra terzo e quarto posto. La squadra allenata da Marco Baldineti è stata la prima nella storia della pallanuoto italiana a centrare un piazzamento in Champions League da neo-promossa. Società ricca e sponsor economicamente forti consentono alla dirigenza investimenti di alto livello, sia sul fronte italiano che estero. L’ Associazione Nuotatori Brescia, conosciuta come Brescia, ininterrottamente sin dal 2012, è l’antagonista del Recco nelle finali scudetto. Il club cidneo, al pari di quello veronese, ha tutto il necessario per allestire una squadra da primissimi posti. Le due città sono accomunate da una passione crescente per la pallanuoto, grazie anche alle disavventure del calcio in questo momento storico. Del resto, con la ricostruzione delle varie piscine, è via via venuta meno la differenza tra squadre di mare e squadre di terra. Propagare la pallanuoto in sedi che non hanno una grande tradizione storica è una delle mission della pallanuoto attuale. L'Obiettivo è invertire la tendenza. La pallanuoto è praticata da molti, e seguita da pochissimi".
Il nostro ospiti sposta l'obiettivo sulla parte bassa della classifica. "Per quanto riguarda la lotta per non retrocedere, l’introduzione dei play-out, per di più in gara secca, è una sorta di variabile impazzita che non rende più sicuro chiunque si classifichi tra penultimo e quint"ultimo posto. Con la formula attuale, l’ultima classificata retrocede direttamente in A2 e fino al quint'ultimo posto nessuno può sentirsi tranquillo. Questo nuovo metodo di sicuro aumenta la suspance del campionato, ma come rovescio della medaglia, può far sì che la squadra aritmicamente più lontana dall’ultimo posto possa essere quella che retrocede. Nello specifico di questo campionato, con l’Acquachiara fanalino di coda , la zona calda parte dalla posizione del Bogliasco, passando per il Posillipo e per Trieste, fino ad arrivare al Torino ’81. Il Bogliasco ha allestito una squadra a km 0 – continua Di Mattia – è composta interamente da atleti provenienti da varie località del Genovesato (fatta eccezione per Guidaldi, ex Latina, ormai ligure d’adozione). Il Posillipo è alle prese con un momento di forte ridimensionamento. Trieste e Torino, a inizio stagione, avevano la salvezza come scopo principale. Florentia e Catania invece, per il momento, sono fuori sia dalla zona play out che da quella play off .
Parlando di squadre rivelazione, il pensiero va subito all’Ortigia Siracusa, protagonista di un mercato importante e del fondamentale ingaggio del nuovo tecnico, Stefano Piccardo, particolarmente abile nei progetti a lungo termine. Piccardo infatti, è stato in grado, in momenti differenti, di condurre in A1 Imperia, Como e Trieste e di garantire loro salvezze tranquille. C’è poi la Lazio, che ha in pratica promosso in prima squadra i ragazzi che hanno vinto lo scudetto juniores.mixati ad atleti di provata esperienza.
Spostando l’attenzione sui singoli, si può dire che, in gran parte delle squadre di A1, vi è un buon numero di ragazzi di ottima prospettiva, che possono, a medio-lungo termine, costituire una buona scelta anche in chiave nazionale. Rimane difficile designare un “sette” ideale per quest’anno. Come in tutti gli sport di squadra, l’aspetto generazionale è un fattore dal peso inestimabile. Un ottimo esempio per la pallanuoto è la Francia dove, questo sport è in forte crescita, perché il prodotto pallanuoto è stato venduto in maniera positiva ed opportuna. Diversi atleti infatti, dall’area Ex Jugoslavia o dall’Ungheria, sono andati a terminare o a svolgere una parte consistente della carriera oltralpe, gettando, con il loro impegno, le basi per tanti ragazzi e per lo sviluppo di questo sport". Conclude cosí Pasquale DIi Mattia. Sperando che la lettura sia stata di vostro gradimento, vi annunciamo che, a breve il nostro esperto risponderà per noi ad altri quesiti in merito alla pallanuoto europea ed italiana, che non vediamo l’ora di porgere alla vostra attenzione.
Giorgia Rossetti
Redazione PassioneSPort.tv











