
EUROPEO “L”EDITORIALE”: LA TRUPPA DI MANCINI SI PREPARA PER LA SFIDA CONTRO IL BELGIO.
“Aspettando il Belgio! “
l’Italia di Roberto Mancini isolata nel proprio ritiro si sta preparando per la prossima guerriglia. Come una vera truppa di monaci asceti, guerrieri giapponesi d’altri tempi, ha festeggiato la precedente vittoria in modo sobrio, consapevole di non aver vinto la guerra, ma solo una delle battaglie. Un giorno secco, unico per disintossicarsi dalle tossine agonistiche, un cenno di festeggiamento nel segno dell’impresa realizzata contro l’Austria. Il giusto necessario per non sottovalutare la vittoria, nutrire l’anima e tenere alta l’autostima. Poi nelle colline toscane, nel Tempio azzurro di Coverciano la preparazione. Luogo ideale di esercizi, allenamenti mirati e parole sagge. Di riti necessari per il superamento della prossima prova.
Proprio come facevano gli asceti guerrieri invincibili dotati di poteri soprannaturali. Prima delle grandi battaglie si ritiravano nell’alto delle loro montagne sacre, ristrutturavano anima e corpo. Coltivavano pratiche e rituali, fino a ricevere dal maestro la completa essenza degli insegnamenti segreti.
Il maestro Mancini li sta allenando all’arte della sicurezza, dell’unità, ma anche dell’umiltà. La prossima sarà una sfida ancora più ardua. Vincerà colui che manterrà autocontrollo, tranquillità, determinazione ed energie vive da tirar fuori anche a tempo scaduto…
Il Belgio di Lukaku non va sottovalutato! Ne sa qualcosa la Francia che contro la Svizzera dell’amico Petkovic, altro maestro di rispetto, sul 3-1 ha peccato di leggerezza e presunzione… Non sono bastate doti naturali ed individualità di spicco, in un attimo ha cancellato il ricordo di quella Francia campione del mondo, cadendo sotto I colpi dei rivali. Gli Svizzeri mai vinti reagivano, guidati dalla carica del loro bomber Gabranovic svizzero di sangue slavo…
Venerdi alle ore 21 a Monaco di Baviera ci sarà una delle gare verità. “La vittoria è quella che verrà. Ieri era un altro giorno…” diceva sempre l’ex Sampdoriano quando vestiva il numero 10 della Lazio dei miracoli del saggio Eriksson. Dallo svedese il Mancio ha preso tanto. Da buon maestro li prepara alla battaglia trasferendogli forza e tranquillità.
Forse tornerà il guerriero Chiellini, forse si o forse no giocherà Chiesa dal primo minuto. Danno Locatelli in vantaggio su Verratti e Andrea Bellotti in posizione di lancio. Si può dire tutto ed il contrario di tutto, ma Mancini segue il cammino della sua strada. Non si fa condizionare da critiche e pareri. Non si fa possedere dal fuoco della vittoria. Mantiene equilibrio e calma sicuro delle sue scelte. Le battaglie si vincono grazie alle strategie e alla sensibilità di saper leggere il momento, anticipando mosse e programmando reazioni. Si vincono applicando sempre il metodo delle tre fasi: difesa, melina ed attacco. Saper scegliere il momento fa parte dell’arte della guerra ed in questo Mancini è un gran maestro.
Forza azzurri veri guerrieri asceti!.
Pierluigi Grande











