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Lug

Europei rubrica “la lente d’ingrandimento…”

Gli azzurri alla lente d’ingrandimento. Rubrica a cura di Davide Arimaldi.
Passo dopo passo con grandi energie di fatica questo torneo Europeo sta dimostrando di essere alla portata dell’Italia ormai è in finale!. 
Rileggiamo con la lente d’ingrandimento le ultime performance.
Mancini è anche camaleontico con il Belgio schierava  un classico 4/3/3 mentre dall’altra parte  il Belga Martinez risponde con un 3/4/3.
Per quanto riguarda il possesso palla già nella prima mezz’ora di gioco era supremazia Italia fino a vincere con un netto 56% contro il 44% del Belgio. 
Nelle individualità di spicco tra gli azzurri  Jorginho che dettava i tempi alla squadra e spezzava il gioco degli avversari facendo recuperare gli azzurri fiato e posizioni. 
Dall’altra parte primeggiava De Brein che con i suoi lanci cercava sempre la giocata per Lukaku senza impaurire la difesa azzurra. Il CT azzurro perdeva Spinazzola per la rottura del tendine d’Achille, ma azzeccava l’inserimento di Cristante. Dalla parte opposta Martinez prendeva le misure inserendo due pedine fondamentali ed accorciava il risultato anche se su rigore con Lukaku.
Gli azzurri facevano comunque bottino pieno. Mancini dimostrava ecletticità e rispetto al collega vinceva nelle scelte.
Le statistiche risultavano tutte in favore degli azzurri. Possesso, tiri in porta, recuperi palla, numero di passaggi a buon fine e dribling riusciti.
Ieri contro la Spagna cambiavano I numeri, ma non il risultato.
Il CT della Spagna schierava in campo a sorpresa un modulo senza punte e senza punti di riferimento agli avversari lasciando in panchina Morata con un 4/6/.
Dall’altra parte Il CT Mancini rispondeva con il classico 4/3/3. Per il possesso palla va premiata la Spagna sempre un tocco massi due 78% contro il 33% il primo tempo ed un 87% contro il 40% dell’Italia nel secondo tempo. Per le individualità di spicco prevaleva di gran lunga lo Spagnolo Olmo. nell’Italia su tutti Emerson sulla fascia destra e Chiesa sulla fascia sinistra. Per quanto riguarda il comportamento dei due allenatori Luis Enrique va elogiato, ma nel momento in cui pensa di avere fatto scacco matto esce dal sacco magico la lotteria dei rigori. Ai rigori è più forte l’Italia… Donnarumma si ricordava che la sua statistica è un rigore su tre e parava il rigore decisivo. 
I numeri sono quasi tutti in favore della Spagna, ma a dimostrazione che non sempre chi ha miglior statistica vince. All’Italia basta vincere la statistica dei rigori per aggiudicarsi la finalissima.
Tra I migliori in campo il pubblico Italiano. I diecimila Italiani, tutti residenti a Londra, hanno sostenuto gli azzurri per tutta la partita. 
Redazione
Davide Arimaldi

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