
EUROPEI EDITORIALE: I GUERRIERI AZZURRI VINCONO PESCANDO NEL PROFONDO DNA…E VANNO IN FINALE.
I guerrieri del “maestro” Mancini resistono ai “circensi” spagnoli. Si aggrappano alle tradizioni calcistiche azzurre. Riscoprono la forza del contrattacco e vincono all’italiana… Come dei veri “asceti” giapponesi, si sono stretti nella giusta strategia. Hanno atteso l’avversario pescando nel profondo DNA. Hanno combattuto, corso e rincorso. Hanno permesso ai rossi di specchiarsi nella propria bellezza tecnica, illudendoli fino a trafiggerli. Il colpo a sorpresa è stato un attacco cinico e devastante. Da una torretta di difesa partiva il colpo mancino. Un’azione corale finalizzata da Chiesa, la spina più dolorosa per gli spagnoli.
Sida durissima! Supplementari infuocati. Ci pensava prima Donnarumma e poi Jorginho a regalare il gran finale e la finalissima…
La tranquillità del portierone azzurro ci ha fatto ricordare la sicurezza che trasmetteva un certo Dino Zoff.
“Manca poco per la realizzazione del sogno” ha detto poi Donnarumma.
Merito a Roberto Mancini vero maestro dagli insegnamenti orientali. Li ha incoraggiati, li ha alternati indovinandone i cambi, li ha tranquillizzati nei momenti difficili ed ha sorriso prima dei rigori.
Onore anche a Luis Enrique un vero signore! Ha scherzato e sdrammatizzato con i rivali azzurri e alla fine si è dichiarato tifoso di Mancini e truppa per la finalissima di Wembley.
Lo sport è anche questo. Succede poche volte nel pazzoide “circo” calcistico. Ieri l’ex allenatore della Roma ha dato un bel segnale. Il terzo tempo può esserci anche dopo una sfida infernale.
Ha vinto il pubblico! Ha vinto il solito spettacolo nazional popolare. Finalmente il calcio ha ritrovato colori, cori e poesia. Un gioco capace di unire una nazione oltre ogni dialetto. Un gioco capace di rispolverare una nazionalità, spesso offuscata dai confini di nuova generazione…
Forza Italia!
Pierluigi Grande











