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Apr

Emergenza Italia: parla Daniele Mazzoli di ASSO CONS ITALIA.

Siamo in piena emergenza virus. Il mostro sta colpendo ai fianchi della pattuglia Italia, che si difende spaesata cercando strategie di contenimento, in attesa dell’alleato vaccino. E’ una guerra di nuova generazione, atipica nel suo genere. Si combatte contro un nemico camaleontico pronto ad annientare senza pietà, protetto da una corazza inviolabile, una corona pungigliosa piena di antenne che intercettano ogni codice utile per entrare e distruggere il nemico.
La formazione tricolore si è trovata spiazzata. E’ capitanata dal general Conte, che con indicazioni ed ordini cerca di far breccia inutilmente. Regge il fronte, non per le tattiche strategiche, non per le munizioni, quasi tutte a salve, ma grazie ai guerrieri di razza, medici, infermieri e volontari che sono da sempre la pattuglia tricolore più affidabile. Come in ogni guerra si conteranno i morti ed i danni economici. Il Generale nel , in sintonia con l’intero quartier generale, ha pensato di arginare il danno economico affidandosi all’esercito alleato di sempre. Le immortali banche o meglio gli “Istituti Creditizi”. Loro si che sanno muoversi nei meandri delle crisi. Non sospenderanno i mutui a chi, già prima del Corona, era in difficoltà. Anticiperanno, ai poveri lavoratori, casse integrazioni con qualche punticino d’interesse. Lo chiamano punticino perché è figlio di una “convenzioncina”. Daranno finanziamenti rigorosamente a privati ed aziende che non sono annoverati nella famosa CRIF bancaria. Tutto particolarmente strategico. Gli altri Stati bonificano sui conti delle famiglie e sui conti delle aziende ed i nostri generali per semplificare lo fanno nelle casse delle Banche e dei Comuni. Affinchè tutto, risponda sempre ai canoni burocratici dei grandi poteri, perché secondo i nostri governanti dalle crisi si può uscire solo così… Oggi sentiamo il parere di un professionista del settore dell’associazionismo a garanzie dei consumatori. Daniele Mazzoli di ASSO CONS ITALIA, ci illumina sui piani di guerra della pattuglia Italia. “La situazione sta diventando difficile, le misure messe in atto possono aiutare temporaneamente le persone a sopravvivere all’ingente crisi che il coronavirus sta portando, ma, parlando di economia sociale, i “fondi a pioggia” (ovvero la distribuzione dei fondi senza interventi mirati) non eliminano il problema, ma si tramutano in uno ‘spreco’, cosa che non possiamo permetterci. Abbiamo un esempio di quello che dico; il reddito di cittadinanza sta dando giustamente dignità alle persone che non potevano permettersi neanche un caffe al bar, ma è una soluzione temporanea che, con il cessare del beneficio, rimarrà fine a se stessa senza risolvere, nel lungo periodo, il problema.- Continua Daniele Mazzoli con voce ferma e arrabbiata. – Con gli stessi soldi si potevano incentivare le imprese ad assumere personale a tempo indeterminato, in aggiunta agli sgravi contributivi esistenti, per rendere il sistema più duraturo, e incrementare in quota parte le pensioni. Naturalmente non passando solo dalle banche… Più gente lavora e maggiore è il gettito fiscale per lo stato, generando un aumento degli incassi e un aumento dei fondi da distribuire (esempio di economia sociale). Come ASSO CONS ITALIA ci auspichiamo, invece, interventi atti a bloccare canoni, bollette, mutui e quant’altro che rappresentano, in questo momento, la vera incognita per ogni famiglia. Non si sa come e quando chiedere le sospensioni, se saranno accolte o solo posticipate di pochi giorni, se lo scegliere di mangiare o di pagare la bolletta comporterà le spese di distacco (che si applicano alla minaccia, ovvero si pagano anche se il servizio non sarà effettivamente sospeso). Non si sa come le banche e finanziarie lavoreranno (o accetteranno) i mancati pagamenti delle rate, creando un clima di incertezza ancora più alto. Onestamente a mio modestissimo parere, il governo sta lavorando bene considerando l’emergenza, ma non sta eliminando i veri problemi che si avranno alla fine del brutto periodo. Senza considerare i piccoli imprenditori, ben aiutati nel pagare i dipendenti con la ‘cervellotica’ cassa integrazione, ma che si trovano a pagare spese di affitti di negozi / studi, fornitori, utenze sia per l’attività sia per la propria abitazione. Adesso il ‘coronavirus’ sta catalizzando tutte le incertezze, ma quando sarà (speriamo presto, una parola e non più una minaccia, ci saranno problemi sociali non indifferenti.”. Ringraziamo Daniele Mazzoli, abbiamo un’altra certezza che la strategia Italia è la solita manovra all’italiana.

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