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Ciclismo: Obiettivo il Giro D’Italia. Di Pasquale Di Mattia

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Resoconto tappa Formia – Block Haus

​Il 15 maggio 2026 è una data speciale per Formia che dopo 52 anni ha di nuovo ospitato il Giro d’Italia ma non da sede di arrivo di tappa (come avvenne il 15 maggio 1974 con partenza da Città del Vaticano e vittoria del velocitsta belga Wilfried Reybrouk, fiammingo di Bruges, classe 1953, che vestì la maglia rosa per due giorni ed è stato di recente ospite dell’amministrazione comunale.
​La corsa si è subito infiammata con l’attacco di 5 corridori, Jonathan Milan (Lidl Trek) friulano di Sacile, noto al grande pubblico per i titoli olimpici e mondiali su pista, oltre che per le 31 vittorie su strada, Diego Pablo Sevilla, spagnolo 30enne, originario della Galizia, con un buon passato da ciclocrossista (tanto da vincere 2 volte il titolo nazionale) ed un presente da corridore per tutti i terreni, Nicholas Zukovsky, 28enne canadese, atleta da percorsi misti, già campione nazionale nel 2023, Jardi Christian Van der Lee (EF Education – Eavy Post), 25enne scalatore olandese, con un background da commesso in un supermercato e Tim Naberman, anch’egli olandese, specialista della pianura con presenze costanti nei Grandi Giri.
​All’imbocco della salita finale il gruppo dei 5 fuggitivi è andato via via sgretolandosi, con Zukowsky e Van der Lee ultimi a cedere, prima che Vingegaard, grande favorito per la vittpria del Giro, scattasse con Giulio Pellizzari (Red Bull), il quale non ha resistito al tentativo di rispondere agli scatti dello scandinavo, subendo la rimonta dell’austriaco Felix Gall, portacolori della Decathlon, abituale frequentatore della Top 10 dei Grandi Giri, salito con il suo passo regolare senza scatti nè cedimenti. La situazione non è cambiata fino allo striscione di arrivo, con Vingegaard vincitore di tappa, Gall a 13” ed il trio australo – italiano Hindley, Pellizzari e O’Connor a 1’ dal danese.Mathys Rondel, Giulio Ciccone, Derek Gee, Michael Storer e Thymen Arensman hanno completato la Top 10 di tappa, con il portoghese Afonso Eulalio, maglia rosa sin dalla tappa di Potenza, in grado di resistere con le insegne del leader della classifica.

Conclusioni

Non era e non poteva essere la tappa decisiva del Giro d’Italia ma si attendevano e sono arrivati dati di fatto.
Jonas Vingegaard punta ad arrivare a Roma in rosa, non solo per la vittoria in se stessa ma anche per centrare la Tripla Corona dopo aver vinto 2 Tour de France e la Vuelta Espana dello scorso anno. Oltre ad uno stato di forma eccellente Vingegaard (che ha anche migliorato il record della scalata del Block Haus con 38’22”, superando quello di Thibault Pinot di 40’13”) può contare su compagni di squadra di altissimo livello , capaci di offrigli il massimo supporto fra pianura e salita, molti dei quali potrebbero essere capitani in altre squadre.
Per chi è meno avvezzo alle storie del ciclismo, Jonas Vingegaard – Hansen (cognome della moglie che la legge danese consente di aggiungere al proprio) non ha iniziato da ciclista ma da giocatore di badminton, pallamano e calcio (è anche un gran tifoso del Liverpool che – appena può – va a seguire dalle gradinate di Anfield Road), tuttavia l’aspetto che più incuriosisce della sua vita è il fatto che sino al 2018 lavorava al Fishermarked nell’attività di famiglia (mercato del pesce)di Hillerslev, sua città natale) con sveglia alle 5.00, orario di lavoro 6.00 – 13.00 ed allenamento pomeridiano. Più volte il corridore danese ha definito il suo lavoro in pescheria come rilassante rispetto allo stress del ciclismo professionistico oltre che di grande aiuto per gestire al meglio le situazioni più difficili con una mente ben strutturato e non perdere mai il contatto con la vita quotidiana.
La situazione venutasi a creare appare di tutto vantaggio per Vingegaard, anche alla luce de fatto che la difesa della maglia rosa resta onere a carico della Bahrain – Victoria, squadra in cui milita Afonso Eulalio,, giustappunto titolare della maglia rosa, tuttavia la storia del ciclismo da sempre insegna che le sorprese sono sempre dietro l’angolo e che per sapere chi indosserà la maglia rosa a Roma il 31 maggio prossimo c’è ancora da attendere…