I ragazzi del Dante Alighieri, capitanati dalla Preside Giovanna Bellardini, giocano la partita della solidarietà. Venerdì 13 Novembre 2015. I ragazzi del Liceo Classico Dante Alighieri di Latina, hanno accolto, con viva partecipazione, la seconda edizione del tour del progetto “Lo sport un sorriso per la vita…oltre barriere e frontiere”, tratto dalla collana “ I Codici della Vittoria” per l’iniziativa solidale di Telethon contro la SLA; promossa da Pierluigi Grande e Andrea Carnevale. Gli argomenti portanti dell’evento sono stati: “sport e diversamente abili”, il tutto visto sotto una chiave di integrazione e di riscatto sociale. È stata una mattinata ricca di emozioni, alla quale hanno contribuito: lo scrittore e giornalista Pierluigi Grande ed ospiti come Antonella Emiliozzi, Direttrice Sportiva dell’Associazione “La Rete”, Damiano Coletta, Medico sportivo, cardiologo, ex calciatore e Luca Zavatti, giocatore della Nazionale Italiana di Calcio Amputati. Preziosa anche la presenza di Roberto Cangelli un corridore con una disabilità mentale, protagonista di una storia di vita davvero speciale. Ad introdurre gli ospiti è stato il professore Antonio Incandela. Un discorso interessante e profondo. Ha sottolineato come la cultura della disabilità sia nata soltanto nel secondo dopoguerra, con la nascita della legge quadro nazionale 104/92. Da quel momento si è iniziato a parlare di inclusione. Finalmente lo sport diventava il primo strumento per un’efficacie integrazione, un modo per rendere simili tutti. Fino ai primi anni ’90 la disabilità era vista unicamente come incapacità, erano sottolineate soltanto le accezioni negative e poteva solo essere tollerata; non c’era né assistenza nè protezione. Il professore ha poi messo in luce come lo sport sia una scuola di vita. Un anticipatore di mutamenti sociali. Un potente strumento di formazione, eccellente per dare visibilità e partecipazione alle minoranze, come dichiara la stessa Unione Europea. Incandela ha inoltre giustamente aggiunto, che ognuno di noi dovrebbe essere valutato per quello che sa fare, non per quello sul quale è incapace. La limitazione del corpo non è una limitazione per l’anima e per la volontà. “Bisogna accogliere i diversamente abili e crescere con loro”: questo il suo pensiero conclusivo. A preso parola poi Damiano Coletta il quale, da cardiologo e da atleta, ha ribadito l’importanza dello sport, fondamentale sia da un punto di vista mentale che fisico e neurologico. Lo sport, ma anche la semplice attività motoria, spiega Coletta, abbassa la pressione e fa risparmiare energia, previene i rischi di patologie come diabete, colesterolo e obesità. Ha espresso l’importanza delle Associazioni che fanno volontariato. Eccellenze da seguire per la passione e la sensibilità che le contraddistingue. “L’essere sportivo è una forma mentis che mi porta sempre dietro – ha dichiarato – il rispetto delle regole, l’accettazione delle sconfitte, il cadere ed il sapersi rialzare sempre. Lo sport aiuta il concetto di resilienza, ovvero quello di saper trasformare un evento negativo in uno positivo. Bisogna crederci, metterci passione. Bisogna sapere che si può perdere. Questo è importante anche nella mia professione. Lo sport mi ha aiutato ad aumentare la capacità di auto controllo e di focalizzazione dell’obiettivo”. L’azione della pratica esposta da Antonella Emiliozzi ha impreziosito l’evento. Ha spiegato la differenza tra il CIP, ( Comitato Regionale Paralimpico), che si occupa di atleti con disabilità fisiche e la FISDIR, (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale), Federazione sportiva riconosciuta dal CIP, ma che si occupa di atleti più critici con disabilità a livello mentale. Antonella Emiliozzi, ha presentato Roberto Cangelli, un giusto testimonial del suo lavoro! “Roberto, nonostante le difficoltà… lavora e si allena con tanto entusiasmo per raggiungere al meglio il momento della gara, che da lui è vista come un importante momento di aggregazione. Roberto Gioca sempre per vincere – ha dichiarato Antonella Emiliozzi – grazie al suo talento fu scelto per portare la fiaccola olimpica durante gli Europei del 2006. Da Formia a Roma ben 40 km percorsi coronanado il sogno d’ogni sportivo. Entrare all’Olimpico, un’Olimpo dello sport per accendere la fiaccola!”. La Emiliozzi ha poi raccontato di Giampy, un ragazzo autistico, che inizialmente comunicava solo con degli abbracci. Oggi Giampiero, grazie all’aiuto dello sport è riuscito a parlare e ha deciso autonomamente di iniziare a fare attività sportiva. Il motto principale dell’Associazione “La Rete” è l’inclusione, infatti da ben 18 anni sta spingendo per dar luogo a delle gare miste. Per i normo dotati potrebbe essere un modo per regalare un sorriso ai meno fortunati. Vivrebbero un’emozione unica… Antonella Emiliozzi spiega poi, come nel CIP, a causa dei troppi paletti messi per l’ottenimento delle tante certificazioni mediche richieste, stanno diminuendo gli atleti e questo è senz’altro un dato negativo. Positivo è invece il fatto che lo Special Olympics Italia, ha aperto dei giochi sportivi dove vince l’amore e l’amicizia senza trascurare il puro agonismo . Ha dichiarato inoltre “ I miei ragazzi sono atleti, atleti in tutte le forme. Partecipare ad un evento con un ragazzo disabile è un’esperienza bellissima e io ve la auguro”. Sottolineando ancora una volta l’importanza dello sport che dà ai suoi atleti la possibilità di dire “ Io esisto, io ci sono, io vinco”! In conclusione risponde al Professor Incandela affermando: “La vittoria pù bella, è stata la prima gara nazionale di atletica. Una ragazza sulla sedia a rotelle corse velocissima, sorprendendo i fotografi, tanto che uno di questi le chiese come avesse fatto e la risposta della ragazza fu : ‘Ho chiuso gli occhi e ho corso con le gambe di Antonella’ “. Emozionante e significativo anche l’intervento di Luca Zavatti. Ha iniziato ringraziando i giovani presenti ai quali spiega di dover tanto, per poi partire con la sua avventura divisa tra primo e secondo tempo… Zavatti ha sempre giocato a calcio, grazie al quale ha vinto la timidezza, ha imparato il confronto ed ha ovviamente tratto benefici anche fisicamente. Ha spiegato che per lui lo sport è integrazione, relazione, discussione, ma anche amore e abbracci. E’ un qualcosa di fondamentale per la sua vita. Pensava di non poterlo più fare. Quattro anni fa con un grave incidente ha rischiato di morire. Non ha mai mollato, nemmeno un attimo. Ha raccontato che al risveglio, nonostante la perdita di una gamba, è stato felice di rivedere la luce; si ripeteva “Luca vivi il dolore, ma non mollare!”. “Nel brutto periodo successivo all’incidente i codici dello sport, la famiglia e gli amici, mi hanno salvato regalandomi questo bel secondo tempo…” Poi, con commozione, ha aggiunto:“Ero triste e dubbioso. Ero bloccato su quel grigio letto d’ospedale. Poi d’improvvisa la luce. Grazie alle parole di una lettera firmata proprio dall’amico Damiano Coletta, mi si riapriva il mondo. ‘Luca! La vita è come il calcio, hai giocato il primo tempo. L’arbitro ha fischiato. Sei negli spogliatoi. Stai perdendo e non puoi non uscire… Esci più forte di prima e giocati il secondo tempo. Anche nella vita, c’è sempre una seconda chance! Giocatela…con tutto te stesso”. Luca Zavatti ha aggiunto che il corpo e la mente si adattano a tutto. “Nel mio spogliatoi m’imbevo di motivazione, la estraggo dagli sguardi di quei ragazzi che con coraggio combattono ogni giorno. Cultura e sport sono un binomio perfetto per la crescita di ognuno di noi. Deve sempre vincere il rispetto delle regole e delle persone e di se stessi”. Grazie anche all’utilizzo di video toccanti, ricchi di significato e dei tre testi presi in esame: “Uno Sport per L’uomo Aperto all’Assoluto” di Don Mario Lusek; “I Codici della Vittoria” di Pierluigi Grande e Andrea Carnevale ed “Il Record di un Altro Tempo…” di Pietro Paolo Mennea. L’evento è perfettamente riuscito, a confermarlo le lacrime di alcuni ragazzi, commossi dalle significative e coraggiose storie degli ospiti presenti. Il Liceo Dante Alghieri ha vinto con la squadra de “ I Codici della Vittoria”. Giorgia Rossetti (Ufficio stampa evento)
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