
Priverno sposa i valori Panatjlon
Evento sui valori dello sport.
“Lo sport è memoria, identità, passione”. Con queste parole Sandro Paglia, giornalista de Il Messaggero e autore della mostra fotografica dedicata ai cento anni di sport a Priverno, racconta il senso profondo del suo lavoro. Una raccolta di immagini, ricordi e storie che attraversano un secolo di emozioni sportive, con un posto d’onore riservato alla boxe, disciplina che ha segnato la storia della città.
Priverno non è stata solo spettatrice, ma protagonista: ha infatti ospitato l’incontro valido per il titolo italiano vinto da Nino Benvenuti, leggenda della boxe italiana e mondiale. E proprio da Priverno arrivò anche un altro nome che ha lasciato il segno: Tomaso Marrocco, campione italiano dei pesi Welter nel 1977, oggi punto di riferimento nella formazione dei giovani talenti attraverso la Boxe Priverno, insieme al figlio e al nipote.
“Questa mostra è un omaggio alla nostra comunità e ai suoi eroi sportivi, noti e meno noti”, spiega Paglia con emozione. “Lo sport ha avuto e ha ancora un ruolo fondamentale nel raccontare chi siamo. E Priverno, in questo, ha una storia importante da difendere e valorizzare”.
L’occasione della mostra si è intrecciata con un evento di grande significato: la firma congiunta delle Carte Panathletiche tra il Panathlon Club di Latina e il Comune di Priverno, avvenuta nella suggestiva cornice del Castello di San Martino, durante le “Giornate dello Sport”. Un patto per promuovere, nelle scuole e tra le associazioni sportive del territorio, i valori etici dello sport, come il fair play, l’inclusione, l’impegno e il rispetto.
“Ci siamo impegnati tutti, insieme, per costruire una cultura sportiva che metta al centro la persona e i suoi valori”, ha sottolineato il presidente del Panathlon Club di Latina, Umberto Martone, affiancato dalla sindaca Anna Maria Bilancia e dall’assessora Luigina Vellucci.
A suggello dell’iniziativa, sono stati conferiti due prestigiosi riconoscimenti “Una Vita per lo Sport”: uno proprio a Tomaso Marrocco, per la sua doppia carriera di atleta e tecnico, e l’altro a Filippo Tacconi, Cavaliere Ufficiale per meriti sportivi, pioniere delle sponsorizzazioni sportive in Italia con la storica azienda Mobiltaconi. Tacconi è stato tra i primi a intuire la forza comunicativa dello sport, sostenendo discipline come il ciclismo, il calcio femminile, la boxe e l’atletica, e contribuendo allo sviluppo di realtà locali e nazionali.
La mostra curata da Sandro Paglia ha rappresentato così la cornice perfetta per celebrare una comunità che non ha mai smesso di credere nello sport come @strumento di crescita.
L’intera giornata è stata raccontata anche nella rubrica televisiva “PassioneSport.tv”, firmata dal LABWS – I Codici della Vittoria, da sempre impegnata nella divulgazione dei valori più autentici dello sport.
Pierluigi Grande