
La rivoluzione silenziosa di Cesc Fàbregas a Como ha un’anima…E vince il Premio Scienza&Sport 2025.
La “favola” Como ci restituisce i sapori di un calcio d’altri tempi. Fàbregas sta scrivendo un libro profondamente romantico, quasi poetico: una storia che incarna i veri valori dello sport, capace di trasmettere emozioni e far sognare a occhi aperti.
Sulle sponde del Lario sta nascendo una magia: protagonisti i “moschettieri” del calcio insieme all’intera comunità. A dirigere questo affascinante film c’è l’ex giocatore del Barça, sostenuto da una proprietà illuminata. Il tutto incorniciato dalla bellezza di quei tramonti in cui il sole si spegne dolcemente nelle acque di un lago dalla bellezza mozzafiato.
È lì che si riflettono i sogni. Ed è in questo scenario che uno dei campioni più completi della sua generazione ha deciso di riscrivere il proprio destino – e quello di un’intera città.
Cesc Fàbregas avrebbe potuto scegliere altri riflettori, ambientare film con attori già blasonati: “un giovane allenatore che vince scudetti e coppe alla guida di grandi club europei”.
E invece no. Ha scelto di mettere in scena una vera favola sportiva. Ha scelto Como. Ha scelto il rischio, la sfida, la vittoria più difficile. Come quando in campo ballava e correva disegnando azioni stoiche e armoniose, vincendo trofei sempre all’insegna dell’umiltà dei “veri” grandi.
Sport e turismo saranno le linee guida di un progetto dal grande valore sociale. La squadra della città come veicolo di un sogno dai colori internazionali.
“Bisogna ripartire dai bambini, dalla scuola calcio, dal settore giovanile. In Serie A dobbiamo portare ragazzi italiani cresciuti nel vivaio. Si può riuscire anche in Italia…”: questo è il sogno profondo del regista Cesc Fàbregas.
Basta uno sguardo alla classifica odierna della Serie A per cogliere il primo atto del sogno Como. Non c’è nulla di miracoloso: c’è lavoro, c’è identità, ci sono idee chiare e la rara capacità di sostenerle anche quando nessuno ci crede davvero.
Il 2-0 al Sassuolo è solo l’ultimo fotogramma di una storia che racconta una squadra che non si accontenta di giocare, ma entra in campo per esprimere un’identità fatta di passione, tecnica e anima. La vittoria, come già scritto, è sempre tridimensionale: cuore, testa e anima.
Il Como ha l’orgoglio dei grandi. Oggi guarda Roma, Milan, Napoli, Inter senza abbassare lo sguardo.
Il Como internazionale ha un’anima tradizionale: una grande proprietà che conserva identità, promuove il territorio e vuole crescere attraverso il proprio tessuto sociale.
Fàbregas ha compiuto una magia che non si allena in campo, ma nel cuore di uno spogliatoio e nei vicoli di una città. Ha convinto un gruppo che il nome sul petto ha un valore morale. Ha preso giocatori considerati “normali” e li ha trasformati in uomini capaci di scrivere la storia ogni domenica, contro piccole e grandi.
E lo sta facendo senza artifici, senza proclami, con una sola arma: il calcio. Quello vero, poetico, d’altri tempi, che risuona soave nella città.
Il Como sesto in Serie A non è una favola per bambini: è una dichiarazione. È la prova che quando un’idea è forte, quando un allenatore mette la faccia, la carriera e perfino il futuro su un progetto, anche una piazza come Como può sognare. Prima in silenzio, poi alzando la voce fino a farsi ascoltare.
Dietro ogni punto conquistato ci sono ore di allenamento, video, discussioni, abbracci, rimproveri. C’è un allenatore che non teme di sporcarsi le mani, di crescere con i suoi ragazzi, di vivere ogni partita come una finale che può cambiare il corso delle cose. Perché la vittoria è distante dalla sconfitta solo due centimetri: due centimetri per vincere, e due centimetri per perdere.
E qualunque sarà il finale di stagione, una verità è già scolpita come le montagne che abbracciano il lago: Cesc Fàbregas sta cambiando il destino del Como. E in questo viaggio ci sta ricordando perché amiamo il calcio: perché basta il coraggio di uno, e la fede di un’intera città, per trasformare una neopromossa in una splendida realtà che nessuno oggi può più permettersi di ignorare.
E poi la sua missione è onorevole: dimostrare al calcio italiano che i talenti tricolori possono arrivare in Serie A. L’importante è metterci anima, cuore e testa per costruire talenti e regalare un sogno.
“Il laboratorio Como regalerà giovani italiani alla Serie A.” Parola di Cesc Fàbregas.
Ufficializziamo che la commissione della Rassegna annuale Scienza&Sport, a firma dell’Istituto Pasteur Italia, costola scientifica della Sapienza Università di Roma, insieme al Panathlon Club International e al LABWS I Codici della Vittoria con Esperienza Europa, consegnerà al Como Calcio e a Cesc Fàbregas il meritato premio sui valori dello sport: Scienza&Sport 2025.
Pierluigi Grande
Di seguito i premi alla carriera deliberati dalla Commissione Lavoro della Rassegna annuale:“Scienza&Sport 2025” sui Valori dello Sport e della Vita:
- Scienza : Prof. Luigi Frati (Presidente Istituto Pasteur Italia)
- Medicina dello Sport: Dott. Leonardo Caló
- Attività di associazionismo sportivo premio: Dott. GIANNI GRAZIOLI ( Segretario Generale dell’Associazione Italiana Calciatori)
- Allenatori innovativi nella metodologia applicato: Vincenzo Italiano (Bologna Calcio); Cesc Fàbregas (Allenatore Calcio Como 1907); Emanuele Pesoli ex Frosinone Calcio
- Preparatori atletici: Mario Merolle
- Dirigenti sportivi e formazione per lo sport: Alfonso Morrone (Formazione Direttori Sportivi FIGC)
- Dirigenti Federali Giuseppe Pietrocini (FIGC Responsabili Tecnici CFT-AST)
- Calciatori vecchie glorie anni 70/80:Salvatore Garritano
- Dirigenti Enti pubblici e Associazioni: On. Vincenzo Zaccheo
- Giornalismo: Dott. Virgilio Violo
- Musicisti e canzoni per lo sport: Maestro Alberto Laurenti
- Enti di Promozione Sportiva: CSI e UISP
- Società di Calcio Prof: Como Calcio e Bologna Calcio.