
Grande Bruno! “MaraZico” per sempre…
Storie di vita e di sport che il tempo non potrà mai cancellare.
Mai avrei immaginato di essere lì, ieri. Eppure, i casi della vita mi hanno riportato vicino a te e alla tua famiglia.
Esserci ieri è stata un’emozione autentica. Un’emozione che abbiamo vissuto anche noi, “genitori dello sport…”, è un piacere accompagnare i nostri figli dove si imparano valori che vanno ben oltre il risultato.
Mentre ieri sera parlavi, nella mia mente riaffioravano immagini, ricordi e pagine indelebili di una storia che appartiene non solo alla Roma, ma al calcio italiano e a tutti coloro che hanno imparato ad amare questo sport attraverso uomini come te.
Le vere bandiere non sono soltanto campioni: sono fari. Illuminano il cammino di migliaia di ragazzi con l’esempio, il rispetto, il sacrificio, l’umiltà e l’amore per una maglia. Mentre scrivo queste parole mi vengono ancora i brividi. Sei e resterai un simbolo autentico dei valori più belli dello sport.
Dai microfoni di un tempo, dalle interviste degli anni Ottanta, fino alle tue parole di ieri. Un viaggio che non avrei mai immaginato di vivere.
Ieri non è stato solo un saluto. È stato il compimento di un percorso straordinario, quello di un uomo che ha dedicato la propria vita alla Roma, dentro e fuori dal campo. Un percorso che si conclude in un ruolo, ma che continuerà per sempre nel cuore di chi ama questi colori e nel ricordo di intere generazioni.
Grazie, Bruno.
Le leggende possono lasciare un incarico.
Le bandiere, invece, non lasciano mai la loro gente.
Editoriale di
Pierluigi Grande
