13
Nov

Ciao amico campione Salvatore Garritano

Mi dispiace tanto, Salvatore.
Sono legato a te da tanti ricordi, personali e professionali.
Ricordo ancora quando mi chiamasti per dirmi che dal Latina saresti andato alla Ternana, e che volevi portare con te mio fratello Gianluca. Lo avevi già anticipato a mister Sibilia: lo consideravi pronto per quella grande avventura. In quel momento mi facesti uno dei regali più belli e inaspettati.
Ricordo i tuoi anni con il Torino: usciva Pulici o Graziani, entrava Garritano… e l’attacco faceva sempre paura. Vincesti lo scudetto con quel magico Torino!
Ero piccolo, e mai avrei pensato un giorno di poterti raccontare da giornalista, incrociando emozioni così personali.
Indimenticabile quel tuo gol: un colpo di testa in tuffo dal limite dell’area, e il Francioni in delirio.
E poi le meraviglie di quella Ternana di Tobia, dove — insieme a Doto, Garritano, Sciannimanico, Pochesci e tanti altri grandi — c’era anche mio fratello.
Grazie, campione.
Fai gol anche lassù, nella squadra azzurra del cielo, insieme al tuo amico Paolo Doto.
Ci eravamo sentiti pochi giorni fa… A breve ti avremmo consegnato il premio alla carriera di Scienza & Sport.
Un abbraccio, amico mio ❤️ Calciatore e uomo d’altri tempi…
Pierluigi Grande