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Mar

CORONAVIRUS: ANDREA CARNEVALE MANDA UN MESSAGGIO A MONTE SAN BIAGIO, FONDI E LATINA. RISPETTANDO LE REGOLE VINCEREMO ANCHE CONTRO IL MOSTRO…

Oggi qualsiasi news, ogni info, ogni parere pubblico ha un peso specifico di un valore non misurabile. Ha un ritorno a cascata sull’opinione pubblica, che per i ragionevoli motivi del momento, è assetata di informazioni. Alla ricerca smoderata di placare l’ansia in un momento di guerra che ci ha colti di sorpresa. Una guerra dove il nemico è il mostro sconosciuto. Verrà ricordata come una guerra di nuova generazione. Speriamo che tutto questo possa servire a farci comprende le vere cose importanti della vita ed invertire la tendenza dell’auto distruzione… Con la speranza di far riscoprire, a noi giornalisti, l’importanza di un ruolo che nell’era dell’informazione globale e delle tante fake news, ha una valenza ancora maggiore. Un ruolo, di grande responsabilità, che dovrebbe basarsi solo sui principi etici degni dell’ordine di appartenenza. Per questo, su questo blog, scegliamo solo di diffondere articoli coinvolgendo personaggi autorevoli e preparati a parlare del difficile argomento. Spaziamo tra lo sport e la scienza. Oggi è la volta di un amico dirigente di punta dell’Udinese Calcio ex bomber del Napoli di Maradona e degli azzurri d’Italia. Partito dal paesello Monte San Biagio, passando da Fondi e Latina per poi vestire la casacca dell’intero stivale calcistico. Dalla catanese sicilia passando dall’isola sarda, via Reggio Emilia, per arrivare a Udine nell’estremo nord, con le calorose tappe di Napoli e Roma. Il mostro non guarda in faccia nessuno. Dai grandi capi politici ai divi dello sport. È trasversale, un giustiziere nero che ha scosso il mondo. “È vero! Un segnale per tutti, è quasi un avvertimento per il mondo. Si deve investire sulla sanità, sulla socialitá, sulla prevenzione e sulla ricerca scientifica. – dichiara Carnevale a viva voce. – Spero che il mondo diventi più solidale ed attento al prossimo, che diventi meno egoista ed ottuso. Bisogna avere una visione globale ed una linea mondiale comune. Meno armi, più sanità e ricerca scientifica. Un argomento, che già cinque anni fa insieme a te, abbiamo approfondito con il progetto del libro ‘I Codici della Vittoria’. Insieme a Telethon abbiamo sensibilizzato l’opinione pubblica, in particolare i giovani delle scuole, sulla prevenzione e la ricerca scientifica. Il mostro va affrontato come un avversario che gioca senza regole e quindi giocando in difesa, prevedendone le mosse. Oggi voglio mandare un messaggio di vicinanza alla mia terra. Saluto i cittadini di Monte San Biaggio, Fondi e Latina. Li incito a rispettare le regole, a stare a casa e a non mollare. La partita sarà difficile ma si vincerà”. Fondi sta subendo anche gli ultimi accaduti successi nel mercato, cosa pensi in proposito? “Credo che sia giusto rispettare le regole ed avere estrema attenzione, ma non è giusto che paghi un intero movimento per il mal comportamento di una sola persona. È un polo che va protetto, mi rifaccio all’articolo della Coldiretti sul Messaggero.it che dice: -svolge un ruolo centrale nel garantire gli approvvigionamenti alimentari della popolazione. Contribuiscono oltre 4mila imprese agricole che, in forma singola o organizzata, nelle diverse stagioni, commercializzano le loro produzioni ortofrutticole attraverso il mercato -. Qui a Udine mangiamo frutta proveniente da Fondi”. Il mostro ha colpito anche il calcio. “Noi dell’Udinese stiamo finendo la quarantena spontanea. Avendo incontrato la Fiorentina, dopo la notizia di Cutrone e Pezzella positiv,i abbiamo preso questa decisione. Colgo l’occasione per mandare i miei saluti a tutti gli amici del calcio colpiti. Da Paolo Maldini a Dybala, sono vicino a tutti indistinvamente”. Cosa sta succedendo a Bergamo e Brescia. Non dimentichiamoci che c’è stato un doppio turno di coppa tra Atalanta e Valencia con il doppio esido delle tifoserie? “È incredibile, sembra un incubo. Vedere le immagini di quei camion militari in fila indiana con sopra le salme è stato come tornare alle immagini della guerra. Il calcio si sarebbe dovuto fermare prima. Non doveva aspettare i tamponi positivi. Per la gara con il Valencia gli infetti sembravamo solo noi…” I numeri della Spagna sono numeri che non possono essere esplosi in pochi giorni. Onore alla tattica dell’Italia, che con responsabilità si è autodichiarata in anticipo rispetto a tutti. “l’Italia è stata onesta. Spero che gli altri paesi non abbiano nascosto. Sarebbe grave…”. Quale idea ti sei fatto dei casi positivi degli juventini Dybala, Matuidi e Rugani? “Ad oggi sono 15 in serie A. Sono però rimasto sorpreso dall’esito positivo degli asintomatici. Se non avessero fatto il tampone non si sarebbe scoperto…”. Ci sono due diverse tendenze di pensiero tampone a tutti, tampone solo dopo I sintomi. “Non è materia mia, da quello che ho capito, in Italia ci saranno tanti asintomatici inconsapevoli”. Olimpiadi Tokyo 2020, adesso è ufficiale rinviati al 2021. “Era prevedibile. Scelta giusta e consapevole “. Il calcio quando ripartirà? “Quando saremo in sicurezza. Credo che ci verrà molto tempo…”. Vinceremo questa difficile partita? “Con sofferenza, sacrificio ed unione d’intenti e con l’aiuto degli scienziati ci rialzeremo, ma dopo dovrà essere un mondo diverso…” Qual’è la tattica vincente? “Non arrendersi, stare a casa e seguire le indicazioni alla lettera. Non interpretare, ma rispettare le regole. Solo con l’isolamento sociale si può vincere…”. La squadra vincente è sempre quella che nel rispetto delle individualità si esprime con responsabilità ed interdipendenza. Il motto della squadra antivirus dovrà essere “Uno per Uno, Uno per Tutti… Pierluigi Grande

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