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I Codici della Vittoria

I Codici della Vittoria è un’opera dedicata a tutti coloro che non si danno per vinti, a tutti coloro che nella vita vogliono migliorarsi.

Attraverso le combattute storie dei grandi personaggi dello sport, attraverso le parole, i comportamenti di chi deve vincere una partita, di chi deve sfidare e sfidarsi per il raggiungimento dell’obiettivo, si possono trovare i codici per vincere in ogni settore della vita. Si possono trovare i segreti per stravolgere la nebulosa routine in un’appassionante, infinita e vincente partita.

Il segreto dei campioni è il sogno! Sprigiona l’energia nascosta nell’io di ognuno di noi.

E’ questo che raccontano gli autori Andrea Carnevale, amico e compagno di Diego Armando Maradona, nel Napoli del primo scudetto del 10/05/1987, nonché ex nazionale e giocatore di Roma, Udinese, Catania, Cagliari e Reggiana e Pierluigi Grande, ex giornalista di Tele Montecarlo. Andrea racconterà le massime dei più grandi maestri di sport: Luis Vinicio, Nils Liedholm, Ottavio Bianchi e le ombre interiori di Diego Armando Maradona.

La presentazione del libro “I Codici Della Vittoria” è stata effettuata il giorno 21 dicembre presso la sala stampa dello stadio Friuli nel pregara dell’incontro Udinese-Juventus. Ad assistere alla presentazione oltre a vari esponenti delle società citate e giornalisti, i ragazzi di New Generation Fan.

Gli Autori e tutti i protagonisti dedicano il libro a Gianfranca Stracchi, morta di SLA il 1 marzo 2008, e a Giuseppina Carnevale, entrambe vigili dall’alto dei cieli. Nel ricordo di chi è scomparso prematuramente a causa di una malattia genetica rara. Una parte dei proventi sarà devoluto alla Telethon per incentivare la ricerca ed a Udinese per la Vita.

Il libro, edito da Firenze Libri può essere acquistato direttamente il libreria oppure ordinato direttamente online al seguente indirizzo:

– Firenze Libri
Ibs Internet BookShop

Biografia degli autori

Pierluigi Grande è nato ad Asmara, in Etiopia, e vive a Roma. Giornalista pubblicista, nel 1986 inizia a collaborare con la “Globo Tv” entrando così a far parte del team giornalistico di “Mexico 86”, composto dai migliori giornalisti e commentatori sportivi del momento. Nel suo archivio professionale, tra i racconti storici, c’è l’intero percorso del primo scudetto del Napoli di Maradona e del calciatore Andrea Carnevale. Tra le trasmissioni curate e condotte ricordiamo “Passione Sport” in onda dal 1987 sulle più importanti TV private di Roma con divulgazione regionale e nazionale, in onda oggi su Gold Sky, Gold TV sport e Lazio TV sport.

Andrea Carnevale è nato a Monte San Biagio, in provincia di Latina, e vive a Udine. Calciatore professionista, ha vinto giocando nel Napoli di Maradona due scudetti, una Coppa Italia e una Coppa Uefa. Ha partecipato ai Mondiali di calcio Italia ’90. È responsabile del settore giovanile dell’Udinese. Nel 1991 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Pillole del Libro

“Quella partita: Napoli-Fiorentina, il mio goal inciso in quel primo scudetto del Napoli di Maradona a distanza di anni l’ho percepito, nei miei sensi, come una grande impresa sportiva e sociale. La mia grande impresa, l’esempio plateale che anche i più sfortunati possono farcela, possono combattere e vincere contro la squadra più temibile: il destino… Ho sempre combattuto, ho sempre sbagliato, sono sempre caduto, ho sempre pagato. Spesso ho pagato pegno in maniera ingiusta, anche quando non avrei dovuto, anche quando non mi toccava ma con forza, con orgoglio, con tutto me stesso posso dire al mondo intero che mi sono sempre rialzato, ho sempre vinto la mia partita, ed è successo sempre allo stesso modo:
con un mio goal spettacolare”.

“Udine è la mia casa. Udine e Napoli sono le città della mia vita. Due opposte, del tutto dissimili. Il destino ha voluto che proprio queste due città così lontane, così diverse nella storia, nella cultura custodissero i miei goal, un pezzo della mia vita. Le immagini della mia gioia: i goal, le corse sfrenate per festeggiarli, gli abbracci infiniti sono lì segnati nei gradoni del Friuli e del San Paolo, e la cosa che mi riempie i sensi è che nessuno potrà mai cancellarli. Sono un figlio adottato dalla famiglia Pozzo, e dopo l’ultima disavventura Giampaolo Pozzo mi ha riaperto il portone quando tutti me lo chiudevano in faccia. In quei momenti ci vuole una forza interiore superiore. Non mi sono mai vergognato dei miei errori. Questa è stata la mia forza per ripartire: non vergognarsi, rispettare tutto, successi ed errori. La mia missione è ora trasferire ai più giovani tutto il mio vissuto”.

I contenuti presenti in questa pagina puoi trovarli anche sul sito udinese.it
Rassegna Stampa “I Codici Della Vittoria”

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